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Contestata anche la carcerazione preventiva

Corte Strasburgo: "Illegale e arbitrario" l'arresto della Timoshenko


La Timoshenko mostra i segni di un pestaggio subito in carcere
La Timoshenko mostra i segni di un pestaggio subito in carcere
30/04/2013, 13:41

STASBURGO (FRANCIA) - La Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo è intervenuta sulla vicenda di Yulia Timoshenko, l'ex premier dell'Ucraina da diversi anni in galera. In particolare, la Corte era stata chiamata sul lungo periodo di carcerazione preventiva di cui ha sofferto la donna. 
E nella sentenza si dice chiaramente che si è trattata di una carcerazione "arbitraria e illegale". Anche se non l o dice esplicitamente, tra le righe si capisce che si è tyrattata di una decisione politica, per eliminare il presumibile capo dell'opposizione.
Nella sentenza si sottolinea la pretestuosità della motivazione dell'arresto, consistente nel fatto che la Timoshenko stava ostacolando i processi che si stavano facendo contro di lei e che poteva scappare. Due accuse contraddette dai fatti: nulla ha fatto l'ex premier ucraino per ostacolare i processi; ed inoltre ha sempre obbedito agli ordini ricevuti dai giudici, come quando non si è allontanata da Kiev. 
Contestati anche i respingimenti dei ricorsi presentati dalla Timoshenko, respinti tutti senza nessun esame approfondito. 

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di Antonio Rispoli
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