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Corte Ue: "Niente rimpatrio per chi rischia la vita, anche se ha commesso reati"


Corte Ue: 'Niente rimpatrio per chi rischia la vita, anche se ha commesso reati'
14/05/2019, 13:10

LUSSEMBURGO - La Corte di Giustizia europea ha stabilito che un cittadino extra Ue non può essere rimandato nel suo Paese,se questo significa rischiare la vita. E questo in qualsiasi caso, anche se si tratta di una persona che ha commesso dei reati nel territorio Ue. La sentenza è stata fatta sulla base di tre episodi, che riguardavano un cittadino ceceno, un cittadino ivoriano e un cittadino congolese a cui era stato negato o revocato lo status di rifugiato. Pur ammettendo che possono essere previste delle penalizzazioni per coloro che non rispettano la legge, queste penalizzazioni non possono mai arrivare alla revoca o al diniego del diritto di asilo. In sostanza, i diritti della Convenzione di Ginevra sono al di sopra delle leggi nazionali. A questo si aggiunge la Carta dei diritti fondamentali della Ue, che vieta in termini categorici la tortura nonché le pene e i trattamenti inumani o degradanti. 

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di Antonio Rispoli
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