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COSI' ALCUNE BANCHE ISLAMICHE SI SALVANO DALLA CRISI


COSI' ALCUNE BANCHE ISLAMICHE SI SALVANO DALLA CRISI
12/12/2008, 20:12

La bassa esposizione verso i 'toxic assets', ovvero voci attive del bilancio che ''intossicano'' l'azienda come i prestiti sub-prime, ha permesso ad alcuni istituti di credito islamici - est asiatici - di limitare l'attuale crisi finanziaria. E' l'opinione espressa da due attori chiavi del settore sulle pagine del quotidiano di Singapore 'The Straits Times'. ''Sebbene non siamo immuni, quel che si nota è che nessuna banca islamica sta vivendo i problemi vissuti da banche di investimento e/o convenzionali'', ha affermato Vince Cook, Capo esecutivo di Islamic Bank of Asia (IB Asia), unità con base a Singapore di DBS Group Holdings. Dello stesso avviso anche Syed Abdul Aziz Syed Kechik, capo esecutivo di OCBC Al-Amin Bank, secondo cui ''le banche islamiche possono riprendersi più velocemente rispetto al trend globale''.

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di Redazione
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