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Lotta tra i sostenitori di Gbagbo e di Quattara

Costa D'Avorio, c'è il rischio di una guerra civile


Costa D'Avorio, c'è il rischio di una guerra civile
17/12/2010, 20:12

NAZIONI UNITE – Laurent Gbagbo deve dimettersi. A dirlo è il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, secondo cui il ballottaggio delle recenti presidenziali sancisce la vittoria di Alassane Quattara.
La situazione in Costa D’avorio si fa, intanto, sempre più pesante e vede schierate due fazioni opposte: da un lato quella dei seguaci di Gbagbo, appunto, presidente uscente riconfermato dal Consiglio Costituzionale. Dall’altro i sostenitori di Quattara, che rivendica la scelta degli elettori. Ieri Abidjan è stata teatro di scontri violentissimi, che hanno portato alla morte di circa 20 persone. Anche oggi ci sono state manifestazioni di protesta diffuse in tutta la città e la tensione si sta facendo sempre più alta. Quello che molti temono, è la possibilità di una vera e propria guerra civile. A tal proposito, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha messo in guardia i responsabili degli attacchi contro i civili: “I membri del Consiglio di sicurezza avvertono che coloro che si renderanno responsabili di attacchi contro i civili saranno portati davanti alla giustizia in base alle leggi di diritto internazionale”.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha ufficialmente lanciato un appello affinchè  Laurent Gbagbo rinunci all’incarico presidenziale che pretende di aver riconquistato. Gbagbo, ha detto Sarkozy a margine dei lavori del Consiglio Europeo in corso a Bruxelles, deve farsi da parte “prima della fine della settimana”, potrà finire sulla "lista nera" dei gerarchi ivoriani esposti alle sanzioni varate in linea di massima quattro giorni fa dall’Unione Europea, in particolare blocco dei beni all’estero e divieto di accesso al territorio comunitario.

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di Ornella d'Anna
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