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Continua la guerra tra Gbagbo e Ouattara

Costa D'Avorio, militari francesi nella capitale

Da novembre, solo più di 500 i morti

Costa D'Avorio, militari francesi nella capitale
31/03/2011, 20:03

ABIDJAN – Proseguono senza sosta, e soprattutto nell’indifferenza mediatica pressoché generale, le tensioni in Costa D’Avorio. Oggi alcune truppe francesi si sono schierate oggi in alcune zone della capitale Abidjan. Altri militari transalpini sono stati inviati a mettere in salvo alcuni cittadini francesi nel sobborgo di Deux Plateaux, dove è ancora in corso un attacco da parte di giovani supporter del presidente uscente Laurent Gbagbo.
Vista la situazione incandescente, il premier francese Sarkozy ha convocato una riunione straordinaria domani pomeriggio con il premier Francois Fillon e ministri degli Esteri e della Difesa, Alain Juppè e Gerard Longuet, per “fare il punto sulla situazione”.
In Costa D’avorio gli scontri, che ad oggi hanno già provocato oltre 500 morti, vedono schierate da una parte le forze del presidente ivoriano riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, vincitore delle elezioni presidenziali, dall’altra i seguaci di Laurent Gbagbo, premier uscente ma che si rifiuta di lasciare il potere nonostante i diversi appelli provenienti dalla comunità internazionale.
Il ministero degli Esteri sudafricano, Clayson Monyela, ha fatto sapere che il suo governo ha avviato consultazioni con le autorità ivoriane competenti, con l'Onu, con l'Unione Africana e con l'Ecowas, ossia la Comunità Economica dell'Africa Occidentale. Monyela ha inoltre smentito categoricamente che lo stesso Gbagbo abbia lasciato il suo Paese per raggiungere il Sudafrica.
Intanto, è stato liberato Richard Kissi, il sacerdote cattolico direttore diocesano della Caritas ad Abidjan, rapito lo scorso 29 marzo da un gruppo armato. Il religioso, spiegano i referenti dell’organizzazione umanitaria, “e' in buone condizioni e ha raggiunto la parrocchia di Notre-Dame de Treichville, dove risiede”.

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di Ornella d'Anna
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