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Il presidente russo ha ribadito l’importanza della penisola

Crimea: Putin firma integrazione alla Federazione russa

Poi ha minacciato i Paesi ostili a Mosca

Nella foto il presidente russo Putin
Nella foto il presidente russo Putin
18/03/2014, 14:12

MOSCA  - Il presidente Vladimir Putin è intervenuto al parlamento russo che si era riunito in seduta comune ,dopo che l’aula aveva approvato la bozza di trattato per integrare la Crimea alla federazione (documento firmato dallo stesso Putin e dai leader della regione secessionista), ed ha comunicato che la Russia non desidera che l’Ucraina  venga disgregata, ma non intende fare un passo indietro nel cammino che porterà all'annessione della Crimea.

"Non credete a quanti vi spaventano e gridano che altre regioni seguiranno l'esempio della Crimea", ha spiegato Putin.

"Non vogliamo una disgregazione dell'Ucraina, non ne abbiamo bisogno".

Putin  ha sottolineato che i rapporti con l'Ucraina e con la popolazione ucraina resteranno una priorità per la Russia, ma ha condannato le "cosiddette" autorità di Kiev, sostenendo che hanno rubato il potere tramite un colpo di stato e aperto la strada agli "estremisti".

Il presidente russo  ha  inoltre ribadito che la Crimea ha un'importanza vitale per la Russia ed è sempre stata nei cuori e nelle menti della popolazione russa. "La questione (della Crimea) è di importanza vitale", ha affermato, "un'importanza storica per tutti noi".

Putin ha poi  attaccato i paesi occidentali per la posizione assunta sulla questione Crimea, rispolverando toni da guerra fredda: "I nostri partner occidentali, guidati dagli Usa, preferiscono non essere guidati dalla legge internazionale nelle politiche concrete, ma dalla legge della pistola".

Infine ha minacciato rappresaglie nei confronti dei paesi che vareranno sanzioni nei confronti di Mosca.

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di Rosario Scavetta
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