Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

CRISI E CLIMA, I LEADER A PECHINO


CRISI E CLIMA, I LEADER A PECHINO
25/10/2008, 09:10

I leader di Europa ed Asia a Pechino per il vertice annuale dell’Asem, che si conclude oggi. Si cerca innanzitutto di dare una risposta alla crisi finanziaria che ha spinto ai livelli più bassi degli ultimi anni le Borse di tutto il mondo.

Ieri, in una dichiarazione comune, i capi di Stato e di Governo presenti nella capitale cinese si sono impegnati a “lavorare insieme” per risolvere la crisi con una “profonda riforma” del sistema finanziario internazionale. Oggi i 27 leader europei e i 16 asiatici affronteranno anche gli altri problemi all’ordine del giorno, tra cui i cambiamenti del clima, la proliferazione nucleare, la sicurezza alimentare e i diritti umani. I paesi asiatici, riuniti nel cosidetto Asean+3 - cioé i dieci Paesi del sudest asiatico più Giappone, Cina e Corea del Sud - hanno deciso ieri una prima serie di misure, istituendo un fondo di sicurezza di 80 miliardi di dollari e annunciando una prossima riunione dei banchieri centrali dei 13 Paesi.

Il presidente di turno dell' Unione Europea, il francese Nicolas Sarkozy, ha affermato che l’Europa “vorrebbe vedere l’Asia sostenere i suoi sforzi” per superare la crisi. Sarkozy ha indicato nella riunione del G20 convocata a Washington per il 15 novembre una prima scadenza decisiva. Il G20 riunisce Paesi emergenti e Paesi industrializzati.

Il presidente cinese Hu Jintao ha sottolineato il rischio che la crisi finanziaria si ripercuota sul ritmo di crescita dell’economia cinese, che nel terzo trimestre del 2008 ha subito il primo rallentamento degli ultimi cinque anni.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©