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Ammanco di 250 milioni di euro

Crisi, farmacie chiuse in Grecia per protesta


Crisi, farmacie chiuse in Grecia per protesta
23/05/2012, 09:05

Farmacie chiuse oggi in Grecia. I farmacisti proseguono la loro protesta perché l'Istituto di Previdenza Sociale Nazionale (Eopyy) deve ancora rimborsare loro le fatture per la fornitura di medicinali agli assistiti e nello stesso tempo lanciano l'allarme perché alcuni farmaci hanno cominciato a scarseggiare. "I farmacisti - secondo quanto riferiscono i giornali di Atene - hanno deciso di chiudere i loro negozi per un giorno e di interrompere la fornitura a credito delle medicine fino a quando l'Eopyy, principale fornitore dell'assistenza sanitaria pubblica in Grecia, non salderà il debito di circa 250 milioni di euro che ha nei confronti delle farmacie per le prescrizioni rilasciate in marzo". Ieri sera i rappresentanti dei farmacisti, in un incontro con il Premier ad interim, Panagiotis Pikramenos, in presenza dell' Presidente dell' Eopyy, Gerasimos Voudouris, hanno avuto delle rassicurazioni circa il saldo del debito per l' anno in corso, da parte dell' Ente. Ma mancano impegni precisi. Intanto, secondo l'Ocse, l'economia della Grecia continuerà a segnare una contrazione fino alla metà del 2013, soprattutto a causa del consolidamento fiscale, e solo nella seconda parte dell'anno, prossimo potrebbe riprendere a crescere. È quanto stima l'Ocse nel suo Economic Outlook, sottolineando che queste previsioni di crescita dipendono dall'attuazione del piano di riforme fiscali e strutturali varato dalla Ue/Fmi. L'organizzazione parigina aggiunge che il programma di riforme, approvato dai due organismi internazionali, dovrebbe assicurare la sostenibilità del debito ellenico nel medio termine. Nel caso in cui il piano non dovesse essere attuato, aumenterebbe drasticamente il rischio default della Grecia, conclude l'organismo.

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di Veronica Riefolo
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