Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

La Merkel: la situazione è seria

Crisi Irlanda: L'euro e le borse precipitano


Crisi Irlanda: L'euro e le borse precipitano
23/11/2010, 21:11

MILANO - Un periodo critico investe l'Irlanda, affondano così l'euro e le Borse. La moneta unica crolla sotto quota 1,34 dollari, gli spread tra titoli di stato decennali tedeschi e spagnoli sono ai massimi storici, mentre sale il differenziale con quelli portoghesi e irlandesi, borse europee in netto calo al pari di Wall Street.
Le prime borse europee hanno chiuso in netto calo bruciando in totale 81 miliardi di euro di capitalizzazione. Maglia nera a Madrid (-3,05%) e Dublino (-2,86%), più cauta invece Atene (-0,61%). Londra ha ceduto l’1,75%, Parigi il 2,47%, Francoforte l’1,72%. Pesanti anche Milano (-2,07%), Zurigo (-2,13%) e Lisbona (-2,18%).
In Europa cresce il timore del contagio nonostante il piano di salvataggio dell’Irlanda. Secondo la Cancelliera tedesca Angela Merkel, la crisi irlandese, è preoccupante quanto quella greca, anche se diversa. Le «turbolenze» nei mercati europei del debito mettono a rischio la ripresa globale, ha precisato il capo economista del Fondo monetario internazionale John Lipsky secondo.
Intanto il presidente dell’Unione europea, Herman Van Rompuy, vuole confermare che il Portogallo non è l’Irlanda. I negoziati tra l’Irlanda e il Fondo monetario internazionale vanno avanti velocemente, ha detto il numero due del Fmi, John Lipsky, secondo il quale il governo di Dublino deve prendere le necessarie decisioni politiche, mentre per il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, l’Irlanda deve approvare in tempo la finanziaria, in modo da concludere il negoziato con Ue-Fmi.
Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha voluto allarmare la situazione dicendo: «È in gioco la nostra moneta unica, dobbiamo assumercene la responsabilità». Nel frattempo si spera nelle dimissioni del primo ministro irlandese, Brian Cowen. Cowen desidera rimanere finchè il Parlamento non avrà approvato il piano di austerity. L’opposizione ha ribadito la richiesta di elezioni entro Natale. Secondo la Merkel la situazione è «eccezionalmente seria» e ciò che accade in Irlanda dimostra che la crisi finanziaria ed economica globale non è finita. Inoltre il cancelliere conferma che la Germania non accetterà la sua richiesta di inserire i privati nel meccanismo anti-crisi europeo dopo il 2013.
Dublino intanto si prepara a varare il piano di austerity con tagli al salario minimo, ai sussidi di disoccupazione e al numero di dipendenti pubblici, ma anche una nuova imposta sugli immobili e sull’acqua e un aumento delle tasse sul reddito. Questa potrebbe essere la strada giusta per il governo irlandese di Brian Cowen affinchè si esca dalla crisi e si incassi l’assegno salvabanche della Ue e dell’Fmi. Il piano, che verrà annunciato ufficialmente domani, è stato sottoposto oggi a una nuova riunione del governo e agli esperti internazionali chiamati al capezzale dell’ex Tigre Celtica. Secondo le indiscrezioni, la manovra di 15 miliardi di euro entro il 2014 (sei miliardi nel bilancio 2011) è ripartita per due terzi in risparmi sulla spesa pubblica, un terzo in aumenti di tasse. Sarebbero previsti tagli del 5 per cento nel prossimo anno alla spesa per welfare per arrivare all’11% alla fine del 2014. La paga minima del Paese, che ora è fissata a 8,65 euro l’ora, sarà ridotta per i prossimi quattro anni. Un piano di esodi volontari permetterebbero di ridurre di 20 mila unità il numero dei dipendenti della pubblica amministrazione.
Quella di Dublino è una scommessa mirata a salvare le banche e a non toccare la fiscalità superagevolata per le imprese (la corporate tax è al 12,5%) per non fare scappare le multinazionali che grazie alle tasse basse (osteggiate dai partner europei, ma oggi il ministro delle finanze irlandese Jan Kees e Jager ha suggerito un aumento, invece, dell’Iva) hanno scelto l’Irlanda per i loro impianti. I sindacati considerano che il piano di austerity potrebbe provocare tensioni sociali: le unions hanno organizzato una marcia per sabato che ha già ricevuto decine di migliaia di adesioni. In cambio dell’austerity, il pacchetto di aiuti fino a 90 miliardi di euro garantirebbe all’Irlanda la possibilità di non ricorrere al mercato obbligazionario, per garantire il proprio debito, per i prossimi tre anni. Il piano prevederebbe anche l’immediata iniezione di capitali, per 10 miliardi di euro, in un numero di istituti del paese, incluso la Allied Irish Banks e la Bank of Ireland più un fondo di emergenza per rendere disponibili, se necessarie, ulteriori risorse alle banche.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©