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Mussari:La Grecia è un problema serio ma non temiano uscita

Crisi, la Merkel alla Grecia: "Resti nell'euro"

Passera: "Le agenzie hanno favorito la crisi"

Crisi, la Merkel alla Grecia: 'Resti nell'euro'
17/05/2012, 10:05

La cancelliera tedesca Angela Merkel è pronta a discutere programmi di stimolo per far tornare l'economia greca a crescere. Ne ha parlato in un'intervista alla Cnbc, sottolineando di essere impegnata a mantenere la Grecia nell'area euro. «Ho la volontà e la determinazione a mantenere la Grecia nell'area euro» afferma. L'Europa ha bisogno di mostrare il proprio appoggio alla Grecia in termini di crescita, occupazione e sviluppo perché la popolazione in Grecia sta sperimentando un «periodo molto, molto duro». Intanto resta alta tensione sullo spread tra Btp e bund tedesco che apre a 433 punti, in linea con la chiusura di ieri (436 punti). Il rendimento del decennale italiano si colloca a 5,81%. Il differenziale tra i decennali di Madrid e Berlino apre a 479 punti (482,2 punti ieri) con il rendimento dei Bonos al 6,26% (6,29%). «La promozione del Fmi è la migliore risposta alle critiche mosse dalle agenzie di rating come Moody's, che ha recentemente tagliato il suo giudizio sulle principali banche italiane». Così il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari. «Il Fondo monetario internazionale ha riconosciuto e ricordato che il Governo, e io aggiungerei il Parlamento che ha approvato in maniera tempestiva le misure che l'esecutivo ha proposto - continua Mussari - sono stati entrambi artefici del risultato di mettere l'Italia a livello di esempio per gli altri paesi europei. È     sacrifica in un primo momento le ambizioni di crescita, ma non c'è crescita senza stabilità e mi pare che su questo tutti dobbiamo concordare». «È evidente - ha proseguito - che quanto si lavora per rimettere in ordine i conti pubblici, si sacrifica in un primo momento le ambizioni di crescita, ma non c'è crescita senza stabilità e mi pare che su questo tutti dobbiamo concordare».
«Le agenzie di rating sono state nella scorsa crisi lente nel capire quello che succedeva e quindi hanno favorito l'esplodere della crisi, in un certo senso, non avendola anticipata: adesso, in molti casi, sono talmente proattive e portano ad enfatizzare talune minime difficoltà che possono essere causa di aumento delle difficoltà». Questo il pensiero del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, a margine del Wharton Forum. Passera sottolinea che «guai comunque a prendersela con i misuratori dei problemi, certamente non si può dire che abbiano sempre svolto il proprio compito».
Confermata, intanto, la recessione in Spagna. Il Pil del primo trimestre 2012 ha registrato una contrazione dello 0,3% dopo il -0,3% dell'ultimo trimestre 2011, secondo la stima finale. Lo comunica l'Ufficio nazionale di statistica. Su base annua, il Pil ha evidenziato un -0,4%






 

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di Veronica Riefolo
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