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'Faremo la nostra parte'

Crisi, Napolitano: 'Italia non chiederà aiuti all'Ue'

'Finora non abbiamo mai chiesto niente'

Crisi, Napolitano: 'Italia non chiederà aiuti all'Ue'
24/10/2012, 15:57

"Finora l'Italia non ha ricevuto un solo euro di aiuti dall'Europa e non e' prevedibile ne' all'ordine del giorno alcuna richiesta". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto ai giornalisti olandesi che riferivano di un timore dell'opinione pubblica locale circa possibili richieste di aiuti da parte dell'Italia. Napolitano ha ricordato che "l'Italia ha una quota importante di pagamenti versati per la solidarieta' tra i paesi europei" ma non ha ricevuto un solo euro. "Per noi il mercato del debito pubblico e dei titoli di Stato deve essere stabilizzato e deve riflettere la reale situazione economica dei singoli paesi".

Per il Presidente "lo scetticismo non porta da nessuna parte", serve liberta' di opinione, certamente, ma "con spirito costruttivo". "Le misure prese sono state serie in Italia, cosi' come in Grecia e Spagna dove le scelte compiute mordono ma sono in via di realizzazione". Serve dunque una "apertura di credito verso i paesi in difficolta', ma senza fare di tutta l'erba un fascio e valutando piuttosto paese per paese".

"Stiamo facendola nostra parte e siamo intenzionati a farla". Napolitano difende così le dure scelte compiute dal nostro paese e garantisce che non si cambiera' rotta nell'affrontare la crisi economica. Il premier dei Paesi Bassi aveva appena dichiarato il suo "grande rispetto per gli sforzi compiuti dal governo Monti e per il fatto che Napolitano svolga, personalmente, un ruolo cosi' importante in questo sforzo. Le misure non sono sempre popolari, ma il premier Monti - aveva detto il primo ministro - e' molto bravo nello spiegare alla popolazione le difficili misure e i loro risultati in termini di crescita". 

Napolitano ha ringraziato per l'apprezzamento di Rutte circa gli "sforzi compiuti da Monti per risanare la finanza pubblica italiana e superare la crisi dell'eurozona". "Abbiamo assunto scelte difficili e severe - ha ricordato il presidente della Repubblica - che comportano sacrifici necessari rispetto alla fase precedente in cui il debito pubblico era un peso gravoso, soprattutto per le nuove generazioni. Perseguiamo una prospettiva di sviluppo dell'occupazione e dell'economia con riforme nazionali ed europee". Dopo aver sottolineato il recente impegno del Consiglio europeo in direzione dell'unione bancaria, Napolitano si e' detto molto "lieto" del comune impegno ed ha sollecitato affinche' "non ci sia contrapposizione tra sud e nord Europa: solo lavorando in stretta cooperazione raggiungeremo gli obiettivi comuni a tutta l'Europa". 

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di Veronica Riefolo
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