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Martedì a Strasburgo la decisione sulla bocciatura

Crisi: Ungheria sotto esame, a Budapest bruciano bandiere Ue


Crisi: Ungheria sotto esame, a Budapest bruciano bandiere Ue
15/01/2012, 20:01

BUDAPEST - Mentre in queste ore i riflettori sono tutti puntati sull'Ungheria, per la decisione della Commissione europea che  martedì prossimo a Strasburgo potrebbe bocciare il governo di Budapest, le bandiere dell’Ue bruciano per le strade della capitale ungherese. Non bastava la svolta autoritaria del primo ministro conservatore Viktor Orban. Non bastavano le riforme costituzionali che prevedono, tra le altre cose, un'ulteriore limitazione della libertà dei media e una minore indipendenza della magistratura. Ora a preoccupare Bruxelles ci si mette anche il partito di estrema destra Jobbik. Partito che è sì all'opposizione, ma influenza la vita politica del Paese, innalzando i toni dello scontro. Sabato pomeriggio migliaia di militanti sono scesi in piazza Budapest per chiedere un referendum e uscire dall'Unione europea. E durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak ha bruciato una bandiera europea.
In questo scenario di confusione, la reazione dell’estrema destra che torna prepotentemente in piazza preoccupa eccome Bruxelles. Sembra ormai sempre più vicino il cartellino giallo per il governo del conservatore Orban per violazione delle norme europee, e d’altro canto si temono nuove iniziative anti-europeiste. Il 'caso' Ungheria - Paese che in seguito agli effetti della crisi ha chiesto l'aiuto finanziario di Ue e Fmi - e' sotto la lente di Bruxelles dallo scorso dicembre per il varo di una serie di leggi che l'opposizione e anche molti osservatori hanno denunciato come autoritarie e liberticide. Tre, in particolare, gli interventi normativi finiti nel mirino dell'esecutivo comunitario 'guardiano dei Trattati': il provvedimento che limita l'indipendenza della Banca centrale nazionale, quello che interviene sull'autonomia dell'autorita' per la protezione dei dati e la modifica dell'eta' pensionabile dei magistrati. Nei giorni scorsi la Commissione ha reso noto di essere pronta a lanciare procedure d'infrazione contro l'Ungheria se l'analisi delle spiegazioni chieste a Budapest e fornite dal governo magiaro non saranno sufficienti a fugare il sospetto che le norme varate siano in contrasto con il diritto comunitaria. In questi ultimi giorni esponenti de governo di Budapest hanno aperto alla possibilita' di intervenire per modificare le norme contestate da Bruxelles. Ma il verdetto della Commissione Ue si conoscera' solo martedi' prossimo.

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di daga
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