Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Alle celebrazioni Napolitano e Bonino

Croazia , si festeggia l’entrata in Europa

In piazza 30mila persone

Croazia , si festeggia l’entrata in Europa
01/07/2013, 15:30


ZAGABRIA – Festeggiata con una grande celebrazione di piazza l’ingresso della Croazia tra i membri dell’Unione Europea. Per il 28esimo paese dell’Ue, canti e danze per tutta la notte nella piazza di Zagabria, 30mila persone unite e 700 artisti si sono succeduti sul palco. Per l’occasione i maggiori rappresentanti della Comunità Europea hanno voluto presenziare all’evento, da Jose Manuel Barroso  a Emma Bonino con il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano.
Intonati canti tradizionali tra cuil'Inno alla Libertà, scritto nel '500 dal poeta croato Ivan Gundulic di Dubrovnik.

Aggiornamento a cura di R.A

ZAGABRIA - Da domani la Croazia entrerà ufficialmente in Europa. Sarà il 28mo Paese membro dell'Unione europea. Oggi le celebrazioni con 15 capi di Stato, 13 capi di governo, tre presidenti di Parlamento, 12 vice-premier, sette ministri degli Esteri e altre 20 delegazioni straniere di vario rango, per un totale di circa 170 ospiti, che rappresenteranno i Paesi dell'Ue, dei Balcani e di varie istituzioni internazionali. Una festa che chiude un percorso lungo e a tratti faticoso, iniziato 22 anni fa con la secessione della Croazia dalla Jugoslavia, proseguito con un conflitto sanguinoso e con otto anni di negoziati con Bruxelles. 

Il primo ministro croato Zoran Milanovic ha assicurato davanti al Parlamento che "tutto quello che seguirà nei prossimi mesi e anni aprirà alla Croazia nuove prospettive e un nuovo mondo". Ma anche che all'interno dell'Ue Zagabria non si adopererà per la formazione di una federazione politica europea. "La Croazia si comporterà come un Paese sovrano e responsabile, consapevole dei propri interessi e dei propri limiti", ha detto osservando che lo sviluppo e il successo del Paese "è nelle nostre mani, ora più che mai". 

"Il cammino della Croazia verso la piena adesione - ha ricordato - è stato lungo e difficile, a volte faticoso e frustrante, ma la fiducia in un futuro migliore ha sempre prevalso". "L'Unione europea è complicata, spesso funziona bene, a volte meno, ma è un progetto che mira al bene, non è una federazione, e per quel che mi riguarda non lo sara", ha concluso il premier annunciando che Zagabria ora mira a unirsi anche nell'area della moneta unica.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©