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Preoccupazioni per una "occidentalizzazione" spinta

Cuba: il governo blocca i cinema privati e le sale videogiochi


Cuba: il governo blocca i cinema privati e le sale videogiochi
04/11/2013, 10:59

L'AVANA (CUBA) - Da quando Raul Castro è diventato presidente a Cuba, ha praticato numerose aperture ai privati. Ma adesso le cose stanno andando un po' troppo veloci e il governo cerca di correre ai ripari. Per esempio con la chiusura delle sale cinematografiche private, sorte in numero non indifferente negli ulotimi anni, spesso grazie ad investimenti stranieri. E che hanno ottenuto un buon successo, grazie alla proiezione di film importati spesso illegalmente. E sono meno noiose delle sale di proiezione pubbliche, dove di solito vengono proiettati film d'essai. 
Per un motivo simile sono state chiuse anche le sale di videogiochi, anche qui tutti statunitensi. E quindi è normale che non siano graditissimi dalle autorità cubane.
Insomma, il governo cubano si dimostra più aperto di prima, ma non vuole che siano le circostanze a trascinarlo e a forzargli la mano. E quindi si dimostra pronto a mettere dei punti fermi, all'occorrenza 

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di Antonio Rispoli
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