Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Un provvedimento per velocizzare le riforme democratiche

Dall'Ue stop ai visti per Bosnia ed Albania


Dall'Ue stop ai visti per Bosnia ed Albania
08/11/2010, 20:11

BRUXELLES - Accolta con "grande soddisfazione" quella che dal ministro degli esteri, Franco Frattini, è stata definita "una lietissima notizia": da Bruxelles è stato infatti annunciato che, dal prossimo dicembre, i visti per i viaggiatori provenienti da Bosnia ed Albania non saranno più necessari. Tuttavia, assicurano dall'Ue, qualora si dovesse verificare una violazione delle nuove norme di viaggio, ci sarà  un immediato ripristino delle restrizioni precedenti alla "liberalizzazione" decisa a favore degli Stati Balcanici.
L'intento, come intuibile, è quello di favorire l'approvazione delle riforme democratiche che, nei due paesi, stentano ancora a vedere la luce. La Commissione riunita a Bruxelles, difatti, ha proposto ed approvato un'eccezione riguardo le restrizioni di viaggio per tutti coloro che sono forniti di passaporti biometrici e, cioè, dotati di una foto digitale.
In ogni caso, nel vecchio continente, resta forte il dubbio che molti paesi dell'Unione Europea nutrono nei confronti di Bosnia ed Albania. Entrambi gli stati hanno come noto fatto richiesta per entrare nella Ue e godere dunque della rimozione delle barriere ai confini ma, anche gli stessi membri della Commissione, si sono dimostrati in più di un occasione molto poco inclini a concedere fiducia a quelle che, oggettivamente, sono nazioni che patiscono un impianto istituzionale debole, inefficiente e in balia di una forte corruzione.
La Farnesina ha comunque accentato in maniera entusiasta le nuove disposizioni:"Si tratta di una lietissima notizia per la quale desidero congratularmi con i governi e le popolazioni di Sarajevo e Tirana"; ha difatti dichiarato Frattini che poi ha così concluso:"La decisione è il giusto premio per l'impegno e la determinazione messi in campo da questi Paesi per il raggiungimento di questo strategico obiettivo. Desidero porgere ai cittadini di Albania e Bosnia il benvenuto nell'Europa della libera circolazione delle persone".

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©