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La decisione presa oggi dal Parlamento

Danimarca: le coppie omosessuali potranno adottare bimbi


Danimarca: le coppie omosessuali potranno adottare bimbi
04/05/2010, 21:05

COPENAGHEN – Il sogno di diventare genitori, da oggi, potrà essere realtà per le coppie omosessuali residenti in Danimarca.
Il Parlamento danese, infatti, ha votato a favore della proposta di legge che introduce la possibilità, anche per le coppie guy, di fare richiesta per le adozioni. Unica condizione, essere regolarmente registrate e cioè unite legalmente.
La proposta era stata inizialmente respinta dal Governo; è successivamente passata grazie all'alleanza tra un parlamentare indipendente e alcuni deputati “dissidenti” del Partito Liberale.
I cittadini danesi del resto si sono mostrati aperti in proposito sin dal 2003, quando secondo un sondaggio effettuato, ad essere favorevole era il 53% della popolazione.
La Danimarca, infatti, è stato il primo paese al mondo a consentire ai gay, già nel 1989, la possibilità di unirsi legalmente, con gli stessi diritti che hanno le coppie eterosessuali, attraverso il matrimonio civile. Ed è previsto anche il matrimonio religioso per le coppie omosessuali.
In Danimarca, inoltre, esiste già la possibilità, per i cittadini non coniugati, di ottenere adozioni indipendentemente dall'orientamento sessuale, e alle coppie omosessuali è consentito prendere in adozione eventuali figli avuti dai due partner durante relazioni precedenti.
“Le coppie omosessuali - ha dichiarato Simon Emil Ammitzboell di Alleanza Liberale- possono diventare dei buoni genitori quanto quelle eterosessuali. L'essere un bravo genitore non dipende dalla sessualità, dalla religione o dalle condizioni economiche ma dal saper dare amore e dal saper prendersi cura dei propri figli”.
I socialdemocratici danesi, che hanno sempre sostenuto il diritto d'adozione per le coppie gay, hanno anche fatto appello ad un'inchiesta compiuta in Svezia da cui risulta che i figli degli omosessuali hanno uno sviluppo del tutto simile a quello degli altri.
E senza dubbio, il voto di oggi rappresenta una nuova conquista nella battaglia per i diritti delle coppie gay.

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di Elisa Scarfogliero
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