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La conferma dal Sudan, da Mdf e dalla Farnesina

Darfur, liberati gli ostaggi senza riscatto. Questa volta davvero


Darfur, liberati gli ostaggi senza riscatto. Questa volta davvero
14/03/2009, 18:03

Questa volta non ci saranno smentite. I quattro operatori di Medici senza frontiere sezione belga, rapiti mercoledì sera nel Darfur, sono stati finalmente liberati. Nelle ultime ore la notizia della liberazione era già stata diffusa, salvo poi rivelarsi un falso. Ora, però, le conferme arrivano dall’associazione umanitaria, dalle autorità sudanesi e dalla Farnesina. I quattro sono stati trasferiti nella capitale del Sudan.

Il medico italiano Mauro D’Ascanio, l’infermiera canadese Laura Archer, il coordinatore francese Raphael Meonier e una delle loro guardie sudanesi sono stati rilasciati e sono in viaggio verso Khartoum. Le autorità locali hanno annunciato la loro liberazione. Gli operatori sono stati prima trasferiti ad El Fasher, nel nord del paese, e poi sono ripartiti verso la capitale. Il medico vicentino ha rilasciato anche alcune dichiarazioni alle telecamere, ringraziando tutti coloro che si sono mossi per la veloce risoluzione del sequestro. Il coordinatore francese ha spiegato che stanno tutti bene, confermando la liberazione. “Più tardi potremo parlare con calma, - ha detto Meonier, - adesso i nostri pensieri vanno alle famiglie”.

Già ieri sera si era diffusa la notizia della liberazione, ma Medici senza frontiere aveva deciso di non confermare, non avendo potuto parlare con i quattro operatori. Poi oggi, finalmente, l’epilogo positivo della vicenda. Kemal Saiki, direttore della comunicazione della missione Onu-Ua nella regione, Josephine Geurraro, portavoce della forza internazionale e la stessa organizzazione umanitaria hanno dichiarato che gli ostaggi sono liberi e stanno bene.

Cauta anche la Farnesina, che non ha dato nessuna conferma ufficiale prima di poter parlare direttamente con gli operatori. Ieri in serata il ministro Frattini ha confermato che “gli ostaggi sono stati visti e stanno andando a Khartoum dove il nostro ambasciatore li accoglierà. Nessun riscatto è stato pagato”.
Afferma che non c’è stato riscatto anche la tv Al Jazeera, citando fonti del governo sudanese.

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di Nico Falco
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