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I quattro rapiti stanno tutti bene

Darfur, liberati i quattro ostaggi. Si ipotizza matrice politica


Darfur, liberati i quattro ostaggi. Si ipotizza matrice politica
13/03/2009, 21:03

A meno di quarantotto ore dal sequestro, è finito l’incubo per i quattro operatori della sezione belga di Medici senza frontiere rapiti da un commando armato con lo scopo del riscatto. L’episodio risale alle 19 circa di mercoledì scorso.

Il luogo del Darfur dove erano stati rinchiusi i quattro, tra i quali il medico italiano Mauro D’Ascanio, era stato individuato già nel pomeriggio dal governo del Sudan, che aveva stabilito un contatto e stava, già nel pomeriggio, vagliando le richieste dei sequestratori. Gli altri operatori rapiti erano l’infermiera canadese Laura Archer e il coordinatore francese Raphael Meonier, oltre a un guardiano sudanese. Un altro operatore sudanese era stato inizialmente rapito, ma poi rilasciato poco dopo ed utilizzato come portavoce per le richieste di riscatto.

I sequestratori avevano già assicurato che non avevano intenzione di nuocere alle vittime, e che miravano soltanto al denaro. Ieri pomeriggio Osman Mohammed Yousif Kibir, governatore dello stato del Darfur, aveva parlato al telefono con i rapitori grazie al numero fornitogli dal sudanese. Tra le richieste, è stato reso noto, anche la revoca del mandato di arresto da parte della Corte internazionale dell’Aja nei confronti del presidente sudanese Bashir, particolare che farebbe pensare che dietro il rapimento non ci sia un semplice gruppo antigovernativo ma che si celi anche la matrice politica. In termini economici, invece, le richieste sarebbero di circa un milione di dollari.

I quattro operatori, rende noto la Farnesina, sono stati tutti liberati e stanno bene. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, esprimendo la piena soddisfazione per la buona riuscita delle operazioni, ha sottolineato come “la linea del silenzio stampa e la forte collaborazione istituzionale abbiano prodotto un risultato importante ed atteso”.

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di Nico Falco
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