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Al G20 "omaggi" per carpire informazioni

Datagate coinvolge Mosca,chiavette Usb per spiare i “grandi”

In allarme diversi servizi d'intelligence

Datagate coinvolge Mosca,chiavette Usb per spiare i “grandi”
29/10/2013, 09:48

MOSCA  -  Si allarga lo scandalo spionaggio internazionale esploso con il caso Datagate.  A far scattare l'allarme, come racconta il quotidiano la "Stampa", il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy che ha rilevato che ai leader del G20 presenti al vertice di San Pietroburgo regalavano chiavette Usb,  ma in realtà quegli "omaggi" erano microspie con cui i russi intendevano rubare dati agli altri capi di Stato.  Dietro la vicenda dunque ci sarebbe Mosca che, consegnando gadget agli ospiti, puntava a carpire agli Stati informazioni preziose e riservate.

Scrivono oggi “Corriere della Sera” e “Stampa” che ad  insospettirsi per primo fu proprio il presidente del Consiglio europeo che al suo rientro a Bruxelles consegnò la chiavetta e il cavo Usb ricevuti in dono ai funzionari della sicurezza, i quali chiesero una consulenza ai servizi tedeschi. A una prima analisi i due gadget si sono rivelati due “trojan horse”, ovvero strumenti per captare dati dal computer e il cellulare.

L'indagine è ancora in corso e non è chiaro se tutti i partecipanti al summit del 5-6 settembre abbiano ricevuto gadget modificati. La vicenda ha messo in allarme diversi servizi d'intelligence nel pieno dello scandalo dello spionaggio dell'Nsa. Proprio in Russia ha trovato asilo Edward Snowden, la talpa dell'Nsa che sta rivelando i dettagli del piano di sorveglianza alla stampa internazionale.

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di Rosario Scavetta
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