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Ancora tensioni dopo il blocco dell'aereo presidenziale

Datagate, il presidente boliviano Morales minaccia chiusura ambasciata Usa


Datagate, il presidente boliviano Morales minaccia chiusura ambasciata Usa
05/07/2013, 18:17

COCHABAMBA (BOLIVIA) - Continuano le ripercussioni diplomatiche dopo che l'aereo presidenziale boliviano è stato bloccato a Vienna dal divieto di sorvolo che ben quattro Stati europei (Italia, Francia, Porttogallo e Spagna) hanno imposto, per obbedire agli ordini degli Usa. 
A Cochabamba, cittadina boliviana, c'è stata una riunione dell'Unasud, l'insieme dei Paesi del Sudamerica creata dal defunto presidente venezuelano Hugo Chavez. E qui Morales ha vivacemente protestato in un discoerso pubblico contro quella che è stata definita una aggressione organizzata dagli Usa. E' arrivato a minacciare la chiusura dell'ambasciata statunitense in Bolivia. "Non abbiamo bisogno di una ambasciata degli Stati Uniti", ha detto. 
Alla fine dalla riunione è uscito un documento firmato dai presidenti Kirchner (Argentina), Correa (Ecuador), Maduro (Venezuela), Mujica (Ecuador) e Bouterse (Suriname) che hanno protestato per il comportamento dei quattro Paesi eeuropei responsabili della violazione delle regole diplomatiche e hanno chiesto esplicitamente che spieghino il motivo per cui hanno violato quel principio di immunità che vale per tutti i capi di Stato nel mondo. 

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di Antonio Rispoli
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