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''Era a conoscenza delle intercettazioni dal 2007''

David Cameron: '' James Murdoch non ha detto tutta la verità''

In America si apre un altro filone d'indagine

David Cameron: '' James Murdoch non ha detto tutta la verità''
23/07/2011, 11:07

LONDRA - David Cameron in un'intervista rilasciata alla Bbc ha accusato James Murdoch di non aver detto tutta la verità, durante la deposizione resa questa settimana davanti alla commissione parlamentare.

Il premier inglese ha invitato Murdoch junior a rilasciare nuove e più complete dichiarazioni alla commissione parlamentare perchè ''News Corporation deve affrontare questioni importanti e deve fare chiarezza sull’avvenuto, ciò spetta a chi guida l’azienda'', alla luce della dichiarazioni di due ex dipendenti di News Corporation, che lo hanno accusato di aver mentito nel corso dell'audizione.

Nella deposizione resa davanti ai parlamentari Murdoch junior aveva dichiarato che era venuto a conoscenza delle intercettazione messe in atte dal suo giornale soltanto nel 2010, negando di esserne venuto a conoscenza già nel 2007, attraverso un e-mail che svelava l'uso delle intercettazioni da parte della sua testata, come dichiarato dall'ex direttore del News of the World Colin Myler e dall'avvocato della testata, Tom Crone:''È sbagliato perché mostrammo noi il messaggio di posta elettronica a James Murdoch''.

Da qui anche l'invito dell’opposizione laburista, attraverso il deputato Tom Watson, di ascoltare di nuovo James Murdoch perché adesso ''stiamo arrivando al nocciolo della questione'', cioè se ''James Murdoch fosse a conoscenza già dall'inizio del 2008 della pratica illegale delle intercettazioni telefoniche''.

James Murdoch ha risposto al premier britannico Cameron dichiarando di essere pronto a scrivere una lettera a John Whittingdale, presidente della commissione Cultura del Parlamento, per ''riaffermare di aver detto la verità nella testimonianza resa il 19 luglio''.

Dall'America si apre un altro filone d'indagine, secondo il Wall Street Journal il Dipartimento di Giustizia americano è in procinto di emettere degli ordini di comparizione nei confronti dei vertici di News Corporation in merito a due sospetti di reato: la corruzione di funzionari stranieri relativa ai pagamenti di tangenti da parte di News Corporation a favore di poliziotti britannici e la possibilità che siano state intercettate le comunicazioni telefoniche di alcuni parenti americani delle vittime dell’11 settembre.

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di Zaccaria Pappalardo
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