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L'ufficializzazione in un congresso il prossimo 19 giugno

De Villepin fonda il partito anti-Sarkozy


De Villepin fonda il partito anti-Sarkozy
25/03/2010, 21:03

PARIGI – L'ex primo ministro francese  Dominique de Villepin, ha annunciato oggi, la nascita del suo nuovo partito che contenderà i voti moderati all'Ump del suo rivale Nicolas Sarkozy, attuale inquilino dell'Eliseo. L'ufficializzazione della sua decisione, in una conferenza stampa nell’auditorium del Press club di Parigi.
L'ex premier francese ha spiegato che il suo sarà “un movimento politico libero, indipendente, aperto a tutti, al di sopra delle spaccature partigiane e capace di radunare tutte le persone di buona volontà”.
Il progetto di de Villepin, che non ha ancora un nome, sarà battezzato ufficialmente il prossimo 19 giugno in un congresso fondatore.
Pur senza mai nominare Nicolas Sarkozy, de Villepin ha spiegato di non condividere la linea dell'attuale maggioranza e di voler “smuovere la politica francese” nei prossimi due anni. Anche se non esplicitamente, l'attuale Primo ministro è accusato di “aver fallito nel difendere la giustizia sociale” e di essersi impegnato in una strategia di governo “fuori tempo, dispersiva, di riforme a tutto campo ma alla fine dei conti, poco intellegibile”.
“Ci sono 15 milioni di francesi che arrivano con difficoltà alla fine del mese -ha sottolineato de Villepin- con poche decine di euro in tasca; una risposta alle loro sofferenze non è più rinviabile”.
De Villepin, che è stato di recente assolto in primo grado nel processo Clearstream dall'accusa di essere il mandante di un falso dossier contro Sarkozy, precisa che il suo movimento non intende ancora presentare un programma definito ma si limiterà per il momento a individuare “alcune piste” per dare un contributo al dibattito all’interno della maggioranza.
Nella conferenza stampa però, non viene data nessuna indicazione precisa su una possibile candidatura alle presidenziali del 2012, ma il ritorno in campo dell'ex premier, potrebbe preludere a un duello interno al centrodestra per l'Eliseo.

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di Elisa Scarfogliero
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