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Vendevano macchinari di fabbricazione cinese

Diciotto italiani arrestati in Bolivia per truffa

In un deposito ritrovati 487 macchinari

Diciotto italiani arrestati in Bolivia per truffa
07/02/2014, 09:56

BOLIVIA  -  Vendevano macchinari e attrezzature di fabbricazione cinese spacciati per originali tedeschi. Questa  l’accusa di  truffa per la quale sono state arrestate,  in Bolivia, 18  cittadini italiani e due boliviani.

Lo riferiscono i media boliviani, precisando che ieri due camionette della polizia sono arrivate presso la sede della Forza speciale per la lotta contro la criminalità (Felcc) con i fermati in manette. Mercoledì notte, le forze di polizia hanno effettuato delle operazioni a El Alto, alla periferia diLa Paz, dove hanno scoperto macchine ed attrezzature riassemblati in diversi depositi.

In un deposito, ha riferito in conferenza stampa il viceministro perla Sicurezza JorgePerez, “sono stati ritrovati 487 macchinari” e circa 26mila euro (sia in dollari che in valuta locale). “Quello che hanno fatto - ha detto il viceministro - è stato cambiare la marca ai macchinari cinesi, per venderli fino a tre o quattro volte di più del loro valore”.

Gli italiani, la maggior parte dei quali alloggiava in alberghi a cinque stelle,  sono stati riconosciuti da una quarantina di persone come autori della truffa.

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di Rosario Scavetta
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