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Disastro Air France, la Bea: l'airbus non si spezzò in volo


Disastro Air France, la Bea: l'airbus non si spezzò in volo
02/07/2009, 22:07

L’aereo della Air France precipitato sulla tratta Rio de Janeiro – Parigi, causando la morte di 228 persone, non si spezzò in volo ma era ancora intatto quando toccò la superficie dell’oceano. E’ la tesi sostenuta dagli esperti della commissione che indaga sul disastro aereo che si verificò il primo giugno scorso. La conclusione è contenuta nel rapporto preliminare sull’incidente, che la Bea (l’Agenzia di Inchiesta e Analisi) francese ha reso noto in una conferenza stampa nella quale ha inoltre annunciato che la ricerca delle scatole nere, disperse nell’oceano, non si interromperà prima del 10 luglio. Gli esperti hanno accertato che i sensori di velocità difettosi furono “un fattore, ma non la causa” dell’incidente. L’ipotesi che l’aereo si fosse spezzato in tre parti mentre era in volo non regge secondo gli esperti, che controllando i 640 rottami hanno evidenziato come alcune parti fossero ancora attaccare tra loro, situazione impossibile se il velivolo si fosse diviso prima di toccare l’acqua; lo stabilizzatore dell’aereo, per esempio, era ancora attaccato a parte della sua struttura di base. Il responsabile della Bea, Alain Bouillard, ha aggiunto che nemmeno i giubbotti di salvataggio erano stati gonfiati, dimostrazione che “i passeggeri non erano preparati ad un atterraggio d’emergenza in mare”.

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di Nico Falco
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