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Rajoy difende la riforma: "Torneremo a crescere"

Disoccupazione record in Spagna: 5 milioni senza lavoro

A febbraio aumento dei disoccupati: + 60mila

Disoccupazione record in Spagna: 5 milioni senza lavoro
13/03/2013, 20:04

MADRID - A febbraio il numero dei disoccupati in Spagna è aumentato di 60.000 persone, fino a superare i 5 milioni di senza lavoro, tuttavia oggi in Parlamento, il premier Mariano Rajoy ha nuovamente difeso la riforma del lavoro, ribadendo che non sarà cambiata. Ed ha sostenuto che, seppure negativi, i dati sull'occupazione sono i migliori del mese di febbraio degli ultimi 5 anni. “Ogni volta che aumenta la disoccupazione, e anche se non aumenta e restiamo sempre su cifre come quelle degli ultimi anni, non posso fare una valutazione positiva e non la faccio”, ha detto Rajoy, nella seduta di controllo al governo. “Per questo stiamo facendo una politica economica che, sono convinto, presto porterà la Spagna alla crescita”, ha aggiunto. La visione ottimista del premier conservatore del PP è stata frontalmente criticata dal leader del Psoe all'opposizione, Afredo Perez Rubalcaba, che ha anticipato che le politiche dell'esecutivo hanno provocato un milione di disoccupati lo scorso anno e ne causeranno un altro mezzo milione quest'anno. “Non si creerà lavoro l'anno prossimo se non cambierà la sua gestione economica e la sua riforma del lavoro”, ha ammonito Rubalcaba. L'economia spagnola chiuderà il primo trimestre del 2013 con oltre 300.000 nuovi disoccupati, una quantità simile a quella dello stesso periodo del 2012, secondo l'indicatore AML, Afi-Asempleo, stimato dai patronati delle imprese di lavoro temporaneo, che anticipa una caduta dell'occupazione del 4,6% a marzo su base annua. D'altra parte, la “Curva di Baveridge”, l'indicatore che calcola il rapporto fra il tasso di disoccupazione e i posti disponibili ogni 100 abitanti, segnala che mentre nel periodo 2005-2008 la media era di oltre 20 senza lavoro per posto vacante, nel terzo trimestre del 2012 il rapporto è stato di 107 disoccupati per ogni posto di lavoro disponibile. Il governo spagnolo si è impegnato ieri con sindacati e patronati a investire 3,5 milioni di euro nei prossimi 4 anni per sostenere l'occupazione giovanile e favorire il lavoro autonomo. Il piano presentato da Rajoy, che comprende 100 misure, prevede vantaggi fiscali e sgravi dei contributi alla previdenza sociale per i giovani autonomi e le imprese che contrattano minori di 30 anni. Negli ultimi 5 anni di stagnazione economica e recessione, il tasso di disoccupazione in Spagna è aumentato al 26%, con oltre 1 giovane minore di 26 anni su 2 senza lavoro, e in decine di migliaia costretti ad emigrare per lavorare.

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di Valerio Esca
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