Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Fallimento in Somalia, le truppe si ritirano dopo 20 minuti

Doppio blitz anti-terrorismo degli Usa

Preso a Tripoli un super-ricercato di al-Qaeda

Doppio blitz anti-terrorismo degli Usa
06/10/2013, 12:00

MOGADISCIO (SOMALIA) - Non è andato a buon fine il raid condotto ieri dalle forze speciali statunitensi in Somalia, a Barawe, dove i membri del Seal Team Six hanno cercato di catturare un sospetto legato all’attacco contro il centro commerciale Westgate di Nairobi, in Kenya, dello scorso 21 settembre. A riferirlo sono stati due funzionari americani, uno dei quali si è ritirato dal servizio.

Secondo il New York Times, gli Usa erano intenzionati a uccidere uno dei leader del gruppo terroristico Shabaab, alleato di al-Qaeda, ma l’operazione non sarebbe andata a buon fine, dal momento che i membri del Seal Team Six, responsabili per le attività anti-terroristiche nel Corno d’Africa, a causa della forte resistenza posta dai loro nemici sono stati costretti a ritirarsi dopo i primi 15-20 minuti di scontro a fuoco. Anche il portavoce del Pentagono, George Little, ha confermato che il personale militare Usa si è trovato impegnato in una missione contro il gruppo terroristico di Shabaab e che questa non si è conclusa bene.

Ha avuto successo, invece, il blitz contro Nazih Adbul-Nahob al-Ruqai, la “mente” degli attacchi alle ambasciate americane in Kenya e in Tanzania del 7 agosto 1998, che costarono la vita a 224 persone. L’uomo, membro di al-Qaeda super-ricercato, è stato catturato a Tripoli, in Libia, grazie ad un’operazione congiunta dei corpi speciali dell’esercito, della Cia e dell’Fbi.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©