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A nulla è servito un comunicato di scuse

E' bufera contro Oliver Stone, ha criticato le lobby ebraiche


E' bufera contro Oliver Stone, ha criticato le lobby ebraiche
27/07/2010, 15:07

GRAN BRETAGNA - CI sono alcune cose che non si possono fare, a questo mondo. Quella che meno si può fare, se vuoi evitare di essere mediaticamente distrutto, è criticare organizzazioni o lobby ebraiche. L'ha fatto Oliver Stone, in una intervista al settimanale londinese Sunday Times, durante la quale ha detto, parlando del suo prossimo film, che riguarderà l'Olocausto: "Lo faccio a causa dello strapotere ebraico nel mondo dei media. Loro sono sempre in cima a quasiasi commento, sono la lobby più potente che agisca a Washington. Israele ha fottuto la politica estera americana per anni".
Apriti cielo! E' scattata subito la Lega Antidiffamazioni, che ha subito attaccato il regista: "Le sue teorie cospirative sono antisemite; le sue parole alimentano lo stereotipo del potere illegittimo detenuto dagli ebrei". Ma non è stata l'unica, praticamente è stato un coro di proteste, di associazioni ebraiche e non, contro il regista. A cui non è servito un lungo ed articolato comunicato di scuse, negando quello che aveva detto.
Il problema è che certe verità non si possono dire. Piaccia o no, sono molti i proprietari di mass media di religione ebrea, così come lo sono i proprietari di molte banche, che possono controllare i mass media più indebitati. Da qui a parlare di antisemitismo, ce ne corre però. Al massimo per le dichiarazioni di Stone si può parlare di antisionismo. Ed essere antisionisti non è certo una cosa negativa.

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di Antonio Rispoli
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