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Preoccupazioni del Consiglio d'Europa e del Vaticano

E' polemica in Europa per il no svizzero ai minareti


E' polemica in Europa per il no svizzero ai minareti
30/11/2009, 23:11

BRUXELLES - Fa discutere l'esito del referendum popolare svizzero che vieta i minareti. Il risultato della consultazione, infatti, crea un certo allarmismo in Europa per il possibile alimentarsi di tensioni.
«Nonostante sia espressione della volontà popolare, la decisione di vietare la costruzione di nuovi minareti in Svizzera suscita in me grande preoccupazione». A parlare Lluis Maria de Puig, presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. «Se da un lato questa decisione riflette le paure della popolazione svizzera e dell'Europa, nei confronti del fondamentalismo islamico -continua de Puig-  dall'altra, mentre non aiuterà ad affrontare le cause di questo fondamentalismo, è molto probabile che incoraggi sentimenti di esclusione e approfondisca le spaccature all'interno della nostra società». Il presidente dell'Assemblea parlamentare conclude sottolineando che il referendum elvetico è contrario ai valori di tolleranza, dialogo e rispetto per coloro che professano un altro credo, valori sostenuti da sempre dal Consiglio d'Europa.
Preoccupazioni espresse anche dal Vaticano attraverso le parole del presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, monsignor Antonio Maria Veglio che ha detto di condividere le preoccupazioni espresse dei vescovi svizzeri che hanno parlato di "un duro colpo alla libertà religiosa e all'integrazione”.
Si affrettano dunque a rassicurare tutto il Vecchio Continente le autorità politiche svizzere. «Non è stato un voto contro la religione islamica ma contro i minareti come edifici – ha specificato il ministro della Giustizia elvetico, Evelyne Widmer Schlumpf, durante una riunione a Bruxelles con i ministri dell'Interno e della Giustizia dell'Ue – In Svizzera si rispetta la libertà di fede». Il Ministro ha però ammesso che il risultato delle urne non è certo un bel segnale per la Svizzera.
Anche dall'Italia sono arrivati i primi commenti al veto sui minareti. Per Gianfranco Fini, il voto svizzero aumenterebbe il fanatismo islamico.« Si è trattato di un voto non ragionato -ha detto il presidente della Camera- che è diventato un formidabile regalo per l'islamismo più aggressivo. Credo - ha proseguito - che gli elvetici dovrebbero riflettere su quanto è successo».
Per il ministro degli Interni Roberto Maroni invece:« E' utile sempre ascoltare in democrazia ciò che vuole il popolo e non ciò che vogliono le elite più o meno illuminate. Tutti, dal governo federale in giù erano convinti di essere in sintonia col popolo e poi il popolo ha detto una cosa diversa e tutti sono rimasti sorpresi».
Anche il titolare della Farnesina ha preso posizione. «l'Italia difende il diritto di esporre il crocifisso nelle scuole, quindi guardiamo con preoccupazione a messaggi di questo genere -ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini- messaggi di diffidenza e addirittura di proibizione verso un'altra religione come quella islamica».

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di Elisa Scarfogliero
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