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Soddisfatti i paranti delle 7000 vittime

Eccidio di Srebrenica: due ergastoli e altre cinque condanne


Eccidio di Srebrenica: due ergastoli e altre cinque condanne
10/06/2010, 20:06

SREBRENICA - Il più grande processo che abbia mai affrontato l' ex Jugoslavia si conclude con due ergastoli (comminati ad altrettanti ex alti gradi dell'esercito serbo-bosniaco) ed altre cinque pene comprese tra i cinque ed i trentacinque anni. Soddisfatti delle sentenza emessa dal tribunale internazionale i partenti delle vittime che perserò la vita durante il tristemente noto massacro di Srebrenica. Su euronews, a tal proposito, viene riportato proprio il commento di uno dei parenti dei trucidati:"L’importante non è quanto tempo debbano passare in carcere, ma che siano condannati. Che paghino per i loro crimini. Perché il genocidio, i crimini che hanno commesso, devono essere puniti. È importante per le nuove generazioni della Bosnia Erzrgovina, per il futuro di questo Paese".
I due militari condannati, per la precisione, sono  Ljubisa Beara; l'ex colonnello ed ex braccio destro di Ratko Mladic ed il tenente colonnello
Vujadin Popovic. Il pubblico ministero, come reso noto da fonti giudiziarie, aveva in verità chiesto la prigione a vità anche per gli altri cinque condannati ma, il giudice, ha mostrato clemenza prevedendo per coloro che favorino il massacro di Srebrenica da un minimo di cinque ad un massimo di trentacinque anni di galera.
L'eccidio, messo in atto a pochi mesi dalla fine guerra nell'ex Juvoglavia, provocò la morte di 7000 civili (tutti di sesso maschile) e l'espulsione del resto della popolazione sopravvissuta.  Correva l'anno 1995 e, quel massacro, fu il più feroce in assoluto del secondo dopo guerra.

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di Redazione
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