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Le sue riforme popolari gli hanno garantito il successo

Ecuador: Correa rieletto presidente con il 56% dei voti


Ecuador: Correa rieletto presidente con il 56% dei voti
18/02/2013, 09:30

QUITO (ECUADOR) - Rafael Correa è stato eletto presidente dell'Ecuador per la terza volta, dopo i successi del 2007 e del 2009. Un risultato non da poco se si pensa che, nei 10 anni precedenti la sua elezione, l'Ecuador aveva avuto sette elezioni presidenziali. 
Ma Correa  ha dimostrato sin da subito di che pasta era fatto, muovendosi sulla falsariga di Chavez in Venezuela e di Morales in Bolivia: riforma dell'istruzione, per renderla accessibile a tutti, miglioramento della sanità, migliori infrastrutture. In questo aiutato dalla vendita di petrolio che ha permesso al presidente di avere un introito supplementare di rilievo. QUeste riforme gli hanno permesso di conquistare il 57% dei voti, mentre il suo avversario più forte (i candidati erano 7 in tutto) è l'ex banchiere Guillermo Lasso e si è fermato al 24%. A cui non è bastata una campagna elettorale basata sulle accuse di autoritarismo, corruzione e la volontà di controllare la vita dei cittadini, per ottenere più consensi. 
In effetti, Ecuador, Venezuela e Bolivia si caratterizzano dal fatto di avere i presidenti che agiscono in maniera simile e così scontentano le aziende straniere e quella minuscola percentuale di popolazione che si è arricchita trafficando (spesso ai danni del proprio Paese) con gli Usa. E così alle elezioni, si presentano candidati forti, ma rigorosamente legati agli interessi degli Stati Uniti. Che non coincidono con quelli delle popolazioni locali. 

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di Antonio Rispoli
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