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Continuano gli incitamenti alla "mobilitazione continua"

Egitto: 30 morti negli attacchi dei Fratelli Musulmani all'esercito


Egitto: 30 morti negli attacchi dei Fratelli Musulmani all'esercito
06/07/2013, 10:12

IL CAIRO (EGITTO) - Come era prevedibile, il "venerdì del rifiuto" (come era stato chiamato dai leader dei Fratelli Musulmani, intendendo il rifiuto al colpo di Stato organizzato dai militari contro il Presidente Morsi) si è trasformato in un venerdì di sangue. 
Per tutta la giornata i leader islamisti hanno incitato le ali più estreme dei fedeli ad agire per bloccare il colpo di Stato. Il partito della Libertà e della Giustizia (il braccio politico dei Fratelli Musulmani) ha esortato i propri membri con queste parole: "Il partito resterà al fianco dei suoi membri e dei suoi simpatizzanti sulle piazze egiziane fin quando il presidente non sarà riabilitato alle sue funzioni. Il partito saluta i milioni di egiziani che si sono mobilitati in tutte le province d'Egitto per enormi manifestazioni pacifiche, per esprimere il loro rifiuto del brutale colpo di Stato militare e per il ritorno del presidente Mohamed Morsi alle sue funzioni costituzionali. Rispettate il carattere pacifico delle manifestazioni e non cedete alle violenze". Ma l'ultima parte non è stata ben compresa, evidentemente, dato che ci sono stati violenti scontri tra gli islamisti e l'esercito. Con un bilancio gravissimo: si parla di 30 morti e 210 feriti in tutto il Paese. 
E le cose non sono finite. Mohamed Badie, guida suprema della Fratellanza Musulmana, ha invitato i fedeli a continuare fino a che il Presidente Morsi non sarà rimesso al suo posto. E quindi, nonostante i militari abbiano arrestato il suo vice, Khairat al-Shater, per incitamento alla rivolta, si prevede che oggi gli scontri possano continuare 

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di Antonio Rispoli
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