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Manifestanti marciano verso palazzi governativi

Egitto alla resa dei conti: un milione in piazza contro Mubarak


Egitto alla resa dei conti: un milione in piazza contro Mubarak
01/02/2011, 10:02

IL CAIRO - È la resa dei conti. Circa un milione di egiziani si sono ritrovati questa mattina nelle strade della capitale per cacciare il premier Mubarak. Dopo aver incassato l’appoggio dell’esercito, marciano spediti verso i Palazzi governativi. I dimostranti anti-governativi sentono ormai profumo di vittoria: Il nuovo vicepresidente nominato da Mubarak, Omar Suleiman, ha iniziato colloqui con figure dell'opposizione, mentre l'esercito ha definito le richieste dei manifestanti "legittime" e si è impegnato a non usare la forza. Ma i manifestanti in piazza Tahrir al Cairo, dove sono rimasti in migliaia per tutta la notte in sfida al coprifuoco, hanno giurato che continueranno la loro campagna fino a che l'82enne Mubarak non se ne andrà. "La sola cosa che accetteremo da lui sarà che prenda un aereo e se ne vada", dice l'avvocato 45enne Ahmed Helmi. Intorno alle 7 (ora italiana), tre ore prima della fine del coprifuoco, circa 3.000 persone erano già in piazza, mentre altre stanno convergendo nella zona, secondo quanto riferito da testimoni. Gli analisti politici non discutono più della possibilità che Mubarak si dimetta, ma di come e quando ciò avverrà. "La successione è già in corso", spiega Steven Cook al Consiglio delle relazioni stranieri sul sito Cfr. "La cosa importante ora è gestire l'uscita di Mubarak". Gli Stati Uniti e altre potenze occidentali, che hanno appoggiato Mubarak durante il suo governo trentennale, chiedono che si sottoponga ad elezioni libere.
Almeno 140 persone sono morte da quando le manifestazioni sono iniziate martedì scorso, ispirate in parte dalla rivolta tunisina che è riuscita a deporre il presidente Ben Ali. 
Per Washington e gli alleati di Mubarak in Europa, come per Israele, l'attenzione ora si focalizzerà su come i gruppi islamici, come i Fratelli musulmani, potranno guadagnare potere in qualsiasi nuovo sistema politico egiziano.
I Fratelli musulmani, che hanno detto di volere una democrazia pluralista, hanno finora avuto un approccio cauto nell'unirsi alle proteste, anche se ieri hanno invitato a continuare a manifestare fino a che l'intero establishment - "compreso il presidente, il suo partito, i suoi ministri e il suo parlamento" - non se ne andrà.
Funzionari hanno riferito che il servizio ferroviario subirà dei disguidi oggi a causa del coprifuoco, cosa che potrebbe tenere diverse persone lontano dalla zone delle proteste.

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di Davide Gambardella
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