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All'alba l'esplosione di un ordigno comandato a distanza

Egitto, attentato al gasdotto che rifornisce Israele

Si tratta del terzo attacco dall'inizio dell'anno

Egitto, attentato al gasdotto che rifornisce Israele
04/07/2011, 08:07

ISMAILIYA (EGITTO) - Fonti di sicurezza egiziane hanno reso noto che questa mattina, poco dopo l'alba, un attentato ha colpito il gasdotto che dall'Egitto porta gas naturale in Israele ed in Giordania, provocando un arresto del flusso. Non ci sono stati feriti nè vittime.
L'esplosione, causata da un ordigno comandato a distanza, ha avuto luogo nella stazione di pompaggio di Nagah, nella regione di Bir Abd, nel nord della penisola del Sinai, a circa 60 chilometri ad est del canale di Suez.
Dopo gli attacchi di inizio febbraio e del 27 aprile, questo è stato il terzo sabotaggio al gasdotto, che ha obbligato l'azienda egiziana Gasco, sussidiaria dell'azienda nazionale del gas Egas, ad interrompere il flusso di gas naturale verso Israele e Giordania, che era ripreso soltanto lo scorso 10 giugno.
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto uomini armati con mitragliette e a bordo di un piccolo camion mettere in fuga le guardie della stazione di pompaggio e poi piazzare l'esplosivo. Non ci sono, però, elementi sufficienti per stabilire l'identità degli ignoti sabotatori.

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di Vanessa Ioannou
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