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In costruzione un muro per bloccare i rifornimenti

Egitto ed USA alleati ad Israele per lo sterminio dei palestinesi


Egitto ed USA alleati ad Israele per lo sterminio dei palestinesi
22/12/2009, 12:12

EGITTO - E' già dall'inizio del 2009 che Israele ha bloccato e sigillato 13 dei 14 varchi che collegano la striscia di Gaza al mondo esterno. Da quei varchi, nonostante i tentativi fatti dalle Nazioni Unite e da numerose organizzazioni non governative israeliane, europee e statunitensi, non passa cibo o acqua per i palestinesi, se non in quantità minima. L'ONU ha calcolato che per fornire il minimo necessario alla sopravvivenza di coloro che abitano nella striscia di Gaza, necessitano 200 autocarri di cibo e acqua. Ma è molto quando il governo israeliano in una giornata ne fa passare 10 o 15. Per lo più il cibo è ammassato sotto il sole ai valichi di frontiera, a marcire. Anche l'accesso via mare è impedito da motovedette israeliane, che, appostate in acque internazionali, sparano su ogni nave prenda il largo da terra o si avvicini verso il territorio palestinese via mare.
Di conseguenza Hamas ha buon gioco nel rifornire tutti i palestinesi, facendo arrivare il cibo attraverso una serie di tunnel che passano sotto la frontiera egiziana. Infatti il 14esimo varco è quello che collega Gaza con l'Egitto. Ed è anche quello chiuso da un muro e pattugliato da soldati egiziani. Ma Hamas ha creato una rete di persone che comprano cibo ed acqua (anche animali vivi, che vengono fatti entrare anche quelli nei tunnel) in Egitto e li trasporta in Palestina attraverso i tunnel. Ma adesso, Egitto ed USA, dietro richiesta israeliana, stanno costruendo un altro muro che rinforzi il primo. Gli Stati Uniti stanno fornendo i materiali, strutture in acciaio da assemblare; l'Egitto ci mette la manodopera per la costruzione materiale. Il muro conterrà anche un sistema di sensori per registrane la presenza di tunnel nelle vicinanze. Tutto questo, che viene fatto con la complicità del silenzio dei mass media, che non ne parlano mai. Ma se questo muro d'acciaio venisse completato,
a quel punto si tratterà solo di aspettare il tempo necessario che tutti muoiano di fame. E poi il problema palestinese sarà risolto, come desidera il governo di Tel Aviv.

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di Antonio Rispoli
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