Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Appoggio indiretto degli USA al leader dell'opposizione

Egitto, El Baradei parla già da presidente


Egitto, El Baradei parla già da presidente
30/01/2011, 20:01

Il CAIRO - Il sogno di El Baradei di porre fine alla guerriglia sanguinosa che sta attanagliando da diversi giorni il proprio paese, è quasi realtà.
Ottenuto l'appoggio in giornata dai partiti anti-Mubarak, ad eccezione dei Fratelli Mussulmani, per formare un governo di transizione e una nuova Costituzione, vi è anche il sostegno dagli Stati Uniti d'America.
Il messaggio arriva dai canali TV che lasciano intendere le posizioni americane, pur non essendo giunti per via diplomatica ad una esplicita bocciatura di Mubarak, dato lo stretto rapporto che intercorre tra la Casa Bianca e Mubarak, per il delicato ruolo dell’Egitto in Medio Oriente.
Infatti, anche oggi il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, si è limitata a precisare che ''Mubarak non ha fatto abbastanza”, e che si augura una “transizione di poteri''.
Il messaggio più esplicito è arrivato via Cnn, e dall'intervista rilasciata da El Baradei alla CNN, dove aveva rivolto un appello all'America: “Ho grande rispetto e ammirazione per il presidente Obama. Ma ormai è chiaro a tutti che il popolo egiziano non vuole più Mubarak;
Per questo Obama dovrebbe fare di più rispetto a quanto fatto finora e chiedere pubblicamente a Mubarak di lasciare''

''Sono stato autorizzato dalla gente che ha organizzato queste dimostrazioni e da molti altri a formare un governo di unità nazionale;Desidero mettermi in contatto al più presto con l’esercito - ha aggiunto - dobbiamo lavorare insieme: l’esercito è parte dell’Egitto; Gli Usa perdono credibilità continuando a sostenere Mubarak''
In questa grande confusione a pagare sono stati anche i turisti italiani, che stanno tentando di lasciare Sharm el Sheikh ma hanno difficoltà a partire.

Commenta Stampa
di Zaccaria Pappalardo
Riproduzione riservata ©