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Per governo, 278 morti, ma sarebbero oltre 4000

Egitto: Esercito spara, è strage


Egitto: Esercito spara, è strage
15/08/2013, 08:09

IL CAIRO - E' strage in Egitto, i militari sparano sui manifestanti a favore di Morsi. Dopo giorni di stand by semaforo verde dei soldati che con ferocia generano il panco nei presidi. Un bagno di sangue così com e riportato da 'Fratelli Musulmani', sarebbero oltre 4000 i morti tra cui ci sarebbero anche 43 poliziotti. Per il governo la stima è ben diversa. Il bilancio di questa vera e propria guerra è 278 morti. Tra i morti anche alcuni reporter internazionali ed alcune donne figlie degli esponenti della fratellanza musulmana. Migliaia i feriti, e centinaia di arresti; zona grigia di questio conflitto la denuncia per l'utilizzo di gas letali. Devastante lo scenario di guerra: ministero delle finanze dato alle fiamme, posti di polizia e chiese cristiane attaccati per rappresaglia, una trasposizione moderna di quello che fu in Libano. Sulle princioali città del Paese è stato imposto il coprifuoco, e un mese di stato d'emergenza. Il coprifuoco sara' applicato in undici governatorati egiziani: Cairo, Giza, Alessandria, Suez, Behera, Beni Suef, Qena, Assyut, Sohag, Nord Sinai e Sud Sinai. Sull'eccidio di piazza il governo si difende, "Nelle operazioni per sgomberare dai manifestanti pro Morsi le piazze di El Nahda, vicino all'università del Cairo, e di Rabaa el Adawiya, nel quartiere di Nasr City, esercito e polizia hanno sparato solo gas lacrimogeni e nessun altro tipo di proiettile". Queste le dichiarazioni di Ibrahim, che tra le altre cose ha anche parlato dell'arresto di sei cecchini, che sparavano da tetti contro le forze di sicurezza. L'Unione Europa condanna le violenze e chiede la fine dello stato d'emergenza. Il ministro degli esteri italiano Emma Bonino si dice profondamente addolarata per le vittime e per tutto quello che sta avvenendo in Egitto: "Avevo espresso l'auspicio che i sit in si svuotassero grazie al raggiungimento di un accordo tra le parti, e non con l'intervento delle forze di polizia che non aiuta la ricerca di una soluzione alla crisi". L' Ambasciata italiana fa sapere: "state lontani da assembramenti, L'Ambasciata d'Italia al Cairo invita i connazionali al Cairo "Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194/5", si legge su Twitter.

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di Rosario Lavorgna
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