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Mobilitato l'esercito, imposto il coprifuoco nella capitale

Egitto: Guerriglia al Cairo, 5 morti e quasi 900 feriti

Carrarmati in strada, il paese nel caos

Egitto: Guerriglia al Cairo, 5 morti e quasi 900 feriti
28/01/2011, 21:01

CAIRO - Dopo aver oscurato internet e la rete mobile, con l'impossibilità per i cttadini egiziani di inviare anche solo un sms, il governo guidato da Hosni Mubarak ha deciso di utilizzare il pugno di ferro contro gli oppositori; dimostrando al contempo di aver perso il controllo della situazione.
Oltre ai 5 morti accertati, i violenti scontri tra manifestanti, militari e polizia hanno causato almeno 870 feriti nelle città  dove è esplosa la rivolta. Ad annunciarlo è stata la tv al-Arabiya che ha a sua volta citato una fonte medica. La televisione ha parlato anche di un ragazzo di soli 14 anni trucidato a Port Said ed ha diffuso un messaggio chiaro: per motivi di ordine pubblico, l'esecutivo ha imposto il coprifuoco nella città del Cairo, Alessandria e Suez. Il tutto, mentre la tv satellitare di Al Jazeera mostrava in diretta le immagini della sede del Parito della Nazione di Mubarak avvolta dalla fiamme.

COPRIFUOCO NON RISPETTATO
Nonostante i 400 arresti avvenuti nella sola giornata lodierna e l'ordine impartito alla cittadinanza che imponeva di lasciare le strade dalle 18 (17 in Italia) di venerdì fino alle 7 di sabato, i manifestanti hanno comunque proseguito la propria marcia di protesta lungo il ponte Qasr al-Nil e sono arrivati fino al Piazza al-Tahrir; nel cuore della capitale egiziana. Del tutto inutile il blocco tentato dalla polizia sul ponte ed i 10 carrarmati dislocati in città. La folla ha difatti letteralmente spazzato via ogni resistenza, tentando di ribaltare i mezzi pesanti che erano stati sistemati in modo da limitare il passaggio e costringendo ad una rapida ritirata gli agenti messi a guardia della struttura.
Notizie di poderose e decise proteste arrivano anche da Alessadria e Suez, con polizia e militari che però non sono riusciti ad avere ragione della folla. Secondo Al Jazeera, nella piazza Al-Tahrir, ci sarebbero anche alcuni morti. Il "Venerdì della rabbia" proclamato dagli oppositori di Mubarak, non ha assolutamente tradito le aspettative, provocando anche il crollo dell'euro a causa dell'instabile situazione politica che sta vivendo il paese africano e la conseguente "migrazione" verso il dollaro degli investitori.

ARRESTATO ELBARADEI
A dimostrazione del timore che investe tutta l'attuale classe dirigente egiziana, c'è l'arresto dell'ex capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Mohammed ElBaradei che, proprio ieri, aveva annunciato il suo ritorno in Egitto per guidare il movimento d'opposizione.
Il riformista è stato però fermato dalla polizia al suo arrivo in aeroporto. Gli uomini in divisa non hanno esitato ad usare i manganelli contro i manifestanti che avevano tentato di formare un cordone per proteggere ElBaradei. Per l'uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.

CLINTON:"PREOCCUPATI PER LA VIOLENZA"
Come si legge anche sul Corriere della Sera, dagli States è arrivato un messaggio d'apprensione del segretario di Stato Hilary Clinton:"Siamo profondamente preoccupati per l'uso della violenza da parte della polizia e delle forze di sicurezza egiziane contro i manifestanti ed esortiamo il governo egiziano a fare tutto quanto è in suo potere per controllare le forze di sicurezza".
Anche dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, è arrivato il monito a "rispettare la libertà di espressione ed associazione".

CRONISTI IN MANETTE
Secondo quanto riferisce il sito al-Masry al-Youm, sarebbero almeno dieci i giornalisti arrestati e maltrattati dalla polizia egiziana. Le autorità non hanno riservato trattamenti di favore a nessuno, malmenando ed arrestando cronisti e reporter della Bbc, di al Jazeera, di al-Arabiya e di altre emittenti e testate locali ed internazionali. E proprio al-Jazeera ha dato notizia di due reporter francesi arrestati al Cairo, di un suo inviato, Ahmed Mansour, manganellato da alcuni poliziotti in borghese e di un altro cronista della Bbc ferito.
Il governo, oltre a bloccare i social network e l'accesso ad internet, si è anche preoccupato di oscurare completamente Mubasher; il canale all news di Al-Jazeera che trasmetteva in diretta le immagini della rivolta. Al momento, comunque, è evidente l'incapacità da parte dell'esecutivo guidato Mubarak di gestire una rivolta senza precedenti e che coinvolge fette sempre più ampie della popolazione. Le forze dell'ordine tentato di operare una dura repressione ma, per ora, risultano soverchiate dagli inferociti e coraggiosi manifestanti. L'oscuramento dei mezzi di comunicazione e l'arresto di ElBaradei, inoltre, non hanno fatto altro che aumentare la tensione e la rabbia della follla che si muove senza una guida vera e propria ma con un intento ben chiaro: spodestare chi per oltre 20 anni ha (mal) governato il paese.

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di Germano Milite
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