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Dato alle fiamme il quartier generale di Shafiq

Egitto: il risultato delle urne fa esplodere la rabbia

Cinque manifestanti in manette per l’incendio

Egitto: il risultato delle urne fa esplodere la rabbia
29/05/2012, 14:05

IL CAIRO - Notte di violenza al Cairo dopo l’annuncio dato ieri dei nomi dei candidati ufficiali al ballottaggio per le presidenziali egiziane. Un gruppo di manifestanti, infatti, ha incendiato il quartier generale dell’ex premier egiziano Ahmed Shafiq, uomo legato all’ex rais Mubarak, che il 16 e 17 giugno sfiderà al ballottaggio il candidato dei Fratelli Musulmani, Mohammed Mursi. Secondo quanto è stato riportato dai media statali, l’edificio dato alle fiamme si trova nel quartiere di Dokki e i danni provocati alla struttura sarebbero di centinaia di migliaia di euro. Le stesse fonti parlano anche di cinque arresti effettuati nei confronti di altrettanti manifestanti ritenuti autori dell’incendio. Nelle ore precedenti circa un migliaio di manifestanti si era riunito a piazza Tahrir per protestare contro Shafiq, puntando il dito soprattutto contro il rapporto avuto con l’ex rais Mubarak. In piazza i manifestanti hanno chiesto l’annullamento dei risultati elettorali, perché la legge elettorale in vigore vieta agli esponenti del vecchio regime di candidarsi alle presidenziali. La tensione contro Shafiq, inoltre, era esplosa anche nei giorni scorsi, quando erano iniziate a circolare voci riguardanti possibili brogli elettorali. Questi rumors, infatti, affermavano che tra i 600mila e i 900mila soldati si erano recati alle urne per votare contravvenendo alla legge egiziana che impedisce alla polizia e alle forze armate di farlo. La notizia era stata smentita dal presidente della commissione elettorale Faruk Sultan che aveva dichiarato la presenza di irregolarità nel voto ma non tali da pregiudicarne il risultato.

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di Antonio Formisano
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