Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Sequestrati durante una protesta, nessuna violenza

Egitto: liberati i tecnici italiani, stanno bene

Intanto incalzano gli scontri nella capitale

Egitto: liberati i tecnici italiani, stanno bene
09/03/2012, 21:03

IL CAIRO - "Sani e salvi, tranquilli e illesi, anche se forse un po' più pessimisti sul futuro dell' Egitto": con questo spirito, e in queste condizioni, sono rientrati stasera a casa - quasi tutti in Emilia-Romagna - otto tecnici italiani bloccati per sei giorni da una protesta di 5800 operai in una fabbrica egiziana di ceramiche, 100 chilometri a sudest del Cairo, che chiedono aumenti dei loro salari. I tecnici, in base a quanto emerge dalle dichiarazioni, sono stati trattati bene e non hanno subito alcun tipo di violenza. Intanto non si placa la protesta nel Paese. Decine di persone sono rimaste ferite negli scontri scoppiati davanti all'ambasciata statunitense al Cairo tra manifestanti che sostengono la repressione delle organizzazioni non governative da parte della giunta militare e gruppi che si oppongono all'esercito. La questione delle ong, di cui 16 membri statunitensi e altri 27 saranno processati, è al centro di una delle peggiori dispute degli ultimi decenni tra Washington e il Cairo. La manifestazione a favore del Consiglio supremo delle forze armate era guidata da Tawfiq Okasha, lealista dell'esercito e noto presentatore televisivo il cui programma quotidiano è stato bloccato per insulti contro gli attivisti pro-democrazia.

Commenta Stampa
di G.B.
Riproduzione riservata ©