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Vicino all'ex rais è arrivato il figlio maggiore Alaa

Egitto, Mubarak: "Mi vogliono uccidere in prigione"

Presto il trasferimento in ospedale

Egitto, Mubarak: 'Mi vogliono uccidere in prigione'
11/06/2012, 19:06

IL CAIRO - Da giorni si rincorrono voci sulla morte (avvenuta o imminente) di Hosni Mubarak. Poi l'annuncio: Mubarak è in coma. Le condizioni di salute dell'ex presidente egiziano sono in continuo peggioramento, da stamattina è stato usato il defibrillatore già due volte. La conferma arriva anche dal ministro degli Interni Alaa Mahmoud. "Il cuore di Mubarak - hanno spiegato i medici - si è fermato per due volte questa mattina ed è stato necessario usare il defibrillatore. Il paziente - ha aggiunto un testimone - ha anche perso e riacquistato più volte coscienza e ha sistematicamente rifiutato di nutrirsi". La salute dell'ex dittatore, ammalato già da tempo, è ulteriormente peggiorata dopo la sentenza che lo ha condannato all'ergastolo.  Fonti vicine ai legali hanno fatto sapere che si sta prendendo in esame la possibilità di trasferire il detenuto in un ospedale del Cairo. 
Già da ieri notte l'ex rais è attaccato ad un apparecchio per la respirazione artificiale. Secondo l'emittente Al Arabiya,  la moglie Suzanne si sarebbe scontrata nei giorni scorsi con le guardie della prigione di Torah per non avergli concesso la possibilità di curarsi fuori dalla prigione: "Sarete responsabili della sua morte", avrebbe urlato Suzanne alle guardie. Finora le autorità hanno respinto diverse richieste da parte dei familiari di Mubarak di trasferirlo nuovamente in una struttura militare.

SU TWITTER: "E' MORTO" - Ma nei giorni scorsi l'ex presidente egiziano era già stato dato per morto. La notizia, poi smentita, si è diffusa su Twitter nella notte tra sabato e domenica: un attivista ha scritto che Mubarak era deceduto e che l'annuncio ufficiale sarebbe arrivato in mattinata. 
 
AGGIORNAMENTO ORE 19:30

Le condizioni dell'ex rais egiziano Hosni Mubarak sono sempre più gravi. Non è in coma, ma è molto sofferente. "Mi vogliono uccidere in prigione" ha affermato Mubarak al suo avvocato Farid el Dib. Accanto all'ex rais da oggi c'è il figlio maggiore Alaa, che ha dato il cambio al fratello minore Gamal. I due sono entrambi detenuti nel carcere di Tora. Durante tutta la notte, Mubarak ha dovuto fare uso di un apparecchio per la respirazione artificiale, in mattinata le condizioni si erano stabilizzate, poi si sono aggravate ulteriormente, ora sono "gravi ma stabili". Un'equipe medica sta valutando se trasferire l'ex rais dall'ospedale della prigione di Tora, dove si trova da 10 giorni, a una struttura ospedaliera militare.
L'ex presidente egiziano, 84 anni, condannato a vita per la repressione delle proteste contro il suo regime che ha provocato 850 morti, soffre di depressione acuta, di pressione alta e ha forti difficoltà respiratorie. La famiglia ha formalmente richiesto il trasferimento in un ospedale della capitale, ma le autorità temono che questo possa scatenare la reazione della popolazione in vista del ballottaggio alle presidenziali fra l'ex primo ministro dell'era Mubarak, Ahmed Shafiq e il candidato dei Fratelli Musulmani, Mohammed Mursi.

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di Gaia Bozza ed Emanuele De Lucia
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