Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Egitto: Netanyahu col suo discorso complica le trattative


Egitto: Netanyahu col suo discorso complica le trattative
15/06/2009, 14:06

Il Presidente egiziano Hosni Mubarak ha stroncato senza appello la finta apertura contenuta nel discorso di Benjamin Netanyahu. Infatti il premier israliano ha posto, come precondizione per il riconoscimento di uno Stato palestinese, il riconoscimento di Israele come stato nazionalista ebraico e il disarmo totale all'interno di una Palestina che è stata chiamata "Hamastan". Il tutto garantendo l'espansione delle colonie illegali di coloni (ovviamente non sono state definite così nel discorso, ndr) che si sono insediati nei territori palestinesi e nessuna libertà territoriale per i palestinesi - che continuerebbero ad essere divisi in numerose enclavi che dipendono per il cibo e l'acqua dai capricci del governo di Tel Aviv.
Mubarak, parlando ai soldati ad Ain Shas, ha detto che l'invito di Netanyahu "a riconoscere Israele come stato ebraico complicherà ancor più la situazione e farà abortire tutte le possibilità di pace e non troverà reazioni nè dall'Egitto nè da altrove". Insomma, "il Medio Oriente resterà teatro di instabilità fino a quando non ci sarà una soluzione giusta e pacifica della questione palestinese. Il problema palestinese resta la chiave di volta per la soluzione di tutti i conflitti e le crisi della regione che è ora davanti ad una reale possibilità di pace, che spero non si perda, come è già successo in passato. La situazione in Medio Oriente è allarmante e lontana da sicurezza e stabilità... con ricadute sulla sicurezza regionale dell'Egitto".
Critiche al discorso anche da parte della Francia, per bocca del suo Ministro degli Esteri, Bernard Koucher, che ha sottolineato come la creazione di uno Stato palestinese sia un passo indispensabile per procedere alla pacificazione del Medio Oriente.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©