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Il venerdì di protesta è finito nel sangue

Egitto: scontri nella notte, oltre 70 morti


Egitto: scontri nella notte, oltre 70 morti
27/07/2013, 10:06

IL CAIRO (EGITTO) - E' finito nel sangue quello che doveva essere un venerdì di protesta, in Egitto, con manifestazioni indette dai Fratelli Musulmani contro l'esercito e a sostegno del presidente Mohamed Morsi. Secondo le accuse degli islamisti, l'attacco è stato lanciato dall'esercito contro un sit in davanti alla moschea di Rabaa al-Adawiya, nella parte nord-est del Cairo. Prima hanno usano candelotti lacrimogeni, per disperdere il gruppo. Non riuscendovi, hanno cominciato a sparare ad altezza d'uomo. Un primo bilancio parla di 75 morti e oltre 600 feriti, ma l'ufficio locale di Al Jazeera afferma che ci sono 120 morti e oltre 4500 feriti. Ci sono stati inoltre 53 arresti. 
Le autorità hanno detto che intendono porre fine ai sit in dei Fratelli Musulmani, ma nell'ambito della legge. E il portavoce dell'esercito ha smentito che i soldati abbiano sparato per uccidere, ma si sono dovuti difendere dall'aggressione dei Fratelli Musulmani. 

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di Antonio Rispoli
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