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Israele preoccupata della situazione

Egitto sempre più nel caos

Presi d'assalto il Museo egizio, la Banca centrale

Egitto sempre più nel caos
30/01/2011, 16:01

 

La sponda meridionale del Mediterraneo continua ancora a bruciare, dopo che il presidente Mubarak ha sciolto il governo nominando vice presidente il capo dei servizi segreti Omar Suleiman e premier Ahmand Shafiq, incaricandolo di formare un nuovo governo.


Mentre i partiti anti-Mubarak ad eccezione dei Fratelli Musulmani, cercano di organizzarsi attraverso la figura di Moahammed ElBaradei , incaricatodi formare un governo di transizione e preparare la bozza di una nuova Costituzione, che permetta al popolo egiziano di scegliere liberamente i propri rappresentanti in parlamento ed eleggere un presidente legittimo.


All'estero, la situazione egiziana preoccupa Israele, Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel discorso al suo governo, ha affermato che presterà massima attenzione sulla situazione egiziana e che lo Stato ebraico deve esercitare la massima moderazione per conservare la stabilità e la sicurezza della regione, dato che la pace tra Israele e l'Egitto dura da 30 anni.
Quello che più fa paura allo stato d'Israele è la situazione verificatasi al valico di Rafah, valico che collega l'Egitto a Gaza, chiuso ieri dopo che le guardie di confine egiziane lo avevano abbandonato.
È stato il governo fondamentalista palestinese di Hamas a rafforzare la sicurezza alla frontiera.
L'esercito egiziano si è dispiegato a Sharm el Sheikh in virtù dell'autorizzazione israeliana ottenuta due giorni fa quando si è dispiegato a El Arish, nel nord del Sinai.
L'autorizzazione era necessaria perchè in base all'accordo di pace concluso tra Egitto e Israele nel 1979, la penisola del Sinai è una zona demilitarizzata.

Da stamani una folla di circa 4.000 manifestanti si è riunita intorno alla piazza Tahrir del Cairo per continuare la protesta di ottenere le dimissioni di Hosni Mubarak.
Il controllo delle strade da parte dell'esercito diventa sempre più duro, ai manifestanti è interdetto l'accesso alla piazza che viene rilasciato solo dopo accurate perquisizioni.
L'esercito ha dispiegato stamani dei Tank a difesa dei monumenti e luoghi più importanti, mentre i cittadini organizzano comitati di autodifesa dei propri quartieri.
Insomma, in strada regna anarchia totale, i delinquenti hanno preso d'assalto il Museo egizio a piazza Tahrir , la Banca centrale, la Zecca e diverse abitazioni civili.

La violenza colpisce anche i penitenziari egiziani, dove molti prigionieri sono evasi dai carceri di Wadi Natroun e Khalifa con l'aiuto di alcuni cittadini.
Gli stranieri per invito delle loro ambasciate, insieme a uomini d'affari e turisti, stanno abbandonando il paese.

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di Zaccaria Pappalardo
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