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Attese un milione di persone a Tahrir

Egitto: Si rivendica la libertà mentre l'economia affonda

Persi 3,5 miliardi di dollari

Egitto: Si rivendica la libertà mentre l'economia affonda
13/05/2011, 15:05

Il popolo egiziano non si arrende e oggi scenderà ancora una volta nella piazza di Tahrir per manifestare e rivendicare i proprio diritti. Gli organizzatori si aspettano almeno un milione di persone pronte a mostrare che l’Egitto non è quello che ci appare, e cioè un paese in lotta tra musulmani e copti ma una democrazia multi religiosa e laica. Ancora una volta si parla di una giusta motivazione, così come lo erano state le volte precedenti. La manifestazione vuole essere anche un modo per dare un messaggio forte in merito alla sofferenza e il massacro causato dalla distruzione della chiesa del quartiere di Imbaba.
Non c’è dubbio, quelli che ci arrivano sono segnali di speranza, speranza che però sta marciando insieme ad un declino economico sempre più incalzante. È stato il nuovo ministro delle Finanza, Samir Radwan a mostrare i dati della crisi dell’Egitto. Circa 2.2 miliardi di dollari le perdite del settore turistico e un miliardo e 300 milioni causato dal calo della produttività.
Facendo un quadro più completo basta poco per capire che le perdite coinvolgono tutti i settori: Le esportazioni sono calate del 40%, l’industria manufatto riera del 50% e anche le banche hanno ridotto l’operatività al 60%. Tutto questo nel corso degli ultimi 4 mesi.
Ne risente anche il costo della vita come l’aumento degli alimenti e conseguente prezzo dell’inflazione al 12,1%.
Quello che era stato il motivo delle prime ribellioni adesso ritorna portando con se anche nuove problematiche. L’insicurezza cresce, gli attriti tra mussulmani e copti non cessano e in più sorgono rapine ai portavalori. L’Egitto stà pagando a caro prezzo la libertà tanto desiderata e il rischio è che venga rinviato il processo elettorale.

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di Alessia Tritone
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