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Già oltre 1000 gli arrestati,ma le manifestazioni preseguono

Egitto: terza giornata di proteste, arriva ElBaradei

L'opposizione trova il proprio autorevole leader

Egitto: terza giornata di proteste, arriva ElBaradei
27/01/2011, 12:01

CAIRO - Non danno tregua alle autorità le decine di migliaia di attivisti che da tre giorni scendono per le strade del Cairo per richiedere a gran voce le dimissioni del presidente Hosni Mubarak. Nonostante gli arrestati tra i manifestanti siano già più di mille, la protesta continua e conosce nuove importanti adesioni.
Proprio nella giornata odierna, il noto ed autorevole riformista egiziano 
Mohamed ElBaradei, ha deciso di appoggiare ufficialmente i dissidenti abbandonando momentaneamente la propria residenza di Vienna e tornando in Egitto. Una scelta coraggiosa quanto importante; dato che sino ad oggi gli attivisti anti-governativi non avevano trovato un vero e proprio leader da seguire ed al quale ispirarsi. "L'effetto Tunisia" che ha colpito anche le terre egizie ha portato fin'ora ad una protesta serrata ed in molti momenti violenta; con tre morti tra i manifestanti ed uno tra le forze di polizia.
Il movimento anti-governativo, che a breve avrà la sua guida carismatica e politica, si è diffuso oltre i confini del Cairo ed ha raggiunto anche Suez; dove alcune centianaia di persone hanno dato fuoco ad un plazzo governativo. Tuttavia, nonostante la continuità delle azioni e delle rivendicazioni anti-Mubarak, gli attivisti hanno assicurato che il grosso della protesta deve ancora essere scatenato e che, difatti, le manifestazioni conosceranno un poderoso incremento in termini di partecipanti e di azioni solo dal prossimo venerdì.
Del resto, come già sottolineato, molto cambierà con l'arrivo di ElBaradei; premio nobel per la pace ed ex dirigente dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Un capo che anche Reuters definisce "di caratura internazionale" in grado di dare una scossa fondamentale ai moti di protesta iniziati lo scorso lunedì:"Tornerò al Cairo e per le strade perchè veramente non c'è alternativa - ha infatti annunciato lo stimato riformista -. Vai per strada con tutta questa gente e speri che le cose non degenerino, ma fino ad ora il regime sembra non aver recepito il messaggio".
Poi la promessa ed insieme il monito-minaccia per l'attuale esecutivo:"Se parliamo dell'Egitto, c'è una grande varietà di persone, che sono laiche, liberali e aperte al mercato, e se si da loro l'occasione si organizzeranno per eleggere un governo che sia moderno e moderato".

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di Germano Milite
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