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Urne aperte e presidiate dalla polizia: lunghe code ai seggi

Egitto: tra caos politico è il giorno del ballottaggio

Due i candidati presidenziali: Mohammed Morsi e Ahmed Shafiq

Egitto: tra caos politico è il giorno del ballottaggio
16/06/2012, 10:06

IL CAIRO - Seggi aperti da questa mattina in Egitto dove si gioca la partita del ballottaggio delle presidenziali. A contendersi la poltrona da presidente sono due candidati: Mohammed Morsi dei Fratelli Musulmani e Ahmed Shafiq, ex generale dell’aeronautica ed ex premier sotto Mubarak. Il giorno del ballottaggio egiziano si presenta in un clima di alta tensione, dopo la duplice decisione della Corte Costituzionale egiziana dei giorni scorsi: quella di sciogliere il Parlamento e quella di ammettere la candidatura di Ahmed Shafiq, uomo legato all’ex rais.
Le urne sono presidiate dalla polizia e dall’esercito, ma nonostante questo alla loro apertura gli egiziani hanno formato lunghe code per votare. Sono oltre 50 milioni gli elettori chiamati a scegliere tra i due candidati alla successione di Hosni Mubarak, deposto dalla rivolta popolare l’anno scorso. Stando ai sondaggi, Morsi sarebbe in vantaggio sul suo avversario di pochissimo: 24,8 per cento, contro il 23,7 per cento. Gli avversari di Shafiq vedono in lui un simbolo del vecchio regime, mentre gli avversari di Morsi, professore di ingegneria, temono che il suo partito possa imporre all’Egitto uno stato religioso.
Questa nuova giornata in Egitto ha preso il via tra il caos politico e le sentenze shock della Corte Costituzionale: i seggi resteranno aperti oggi e fino alle 20 di domani. Al primo turno, lo scorso maggio, Morsi aveva ottenuto il 24,7 per cento delle preferenze, mentre Shafiq si era fermato al 23,6 per cento. Il vincitore di questa nuova tornata elettorale sarà il quarto presidente del Paese dalla fine della monarchia.

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di Antonio Formisano
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