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Dilma Rousseff in testa, ma non ha ottenuto il quorum

Elezioni in Brasile, si va al ballottaggio


Elezioni in Brasile, si va al ballottaggio
04/10/2010, 08:10

SAN PAOLO - In testa ma senza aver raggiunto il quorum. Dovrà aspettare il ballottaggio di domenica 31 ottobre Dilma Rousseff, la “delfina” di Lula del progressista PT, il Partido dos Trabalhadores di Lula, la candidata superfavorita a succedergli alla presidenza. Ieri il Brasile ha votato e lei, data vincente da tutti i sondaggi della vigilia, non sembra essere riuscita a superare il 50% dei voti validi necessari per vincere al primo turno. Con poco più dell'80% dei voti scrutinati, la candidata era ferma al 45,5%, troppo poco per arrivare ai 65 milioni di voti necessari anche se mancava all'appello una parte consistente dell'elettorato del Nord-est, bacino molto forte della Rousseff.
Una giornata al cardiopalma, quella di ieri, con i supporter di Dilma già pronti a festeggiare e quelli del suo principale avversario, l'ex governatore di San Paolo José Serra del Partido da Social Democracia Brasileira (PSDB) che pregavano di arrivare al secondo turno. Le cose sembravano fatte per la delfina di Lula quando, sui siti vicini al PT un minuto dopo la chiusura dei seggi, alle 23 italiane, un exit poll dell' Ibope le dava il 55%. Il problema è che si trattava di un exit poll ufficioso. Poco dopo, infatti, arrivava la prima doccia fredda: la stessa agenzia demoscopica dava ufficialmente il margine della Dilma al 51% e tutti gli altri otto candidati al 49%.
Difficile che Serra riuscirà a diventare presidente del Brasile, perché l'elettorato della Marina Silva è più vicino al centro sinistra di Dilma e del PT che al centrodestra che appoggia l'ex governatore di San Paolo. Il discorso per la successione di Lula, dunque, sarebbe a questo punto solo rimandato. Di certo se nei giorni scorsi l'opposizione aveva cavalcato l'uso “improprio” della macchina elettorale da parte del PT, c'è da scommettere che gli attacchi a Dilma continueranno da qui al 31 ottobre quando, finalmente, il successore di Lula sarà certo.

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di Davide Gambardella
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