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Ora è in pericolo il piano di salvataggio per il Portogallo

Elezioni in Finlandia avanza l'estrema destra nazionalista, al 19%


Elezioni in Finlandia avanza l'estrema destra nazionalista, al 19%
18/04/2011, 09:04

HELSINKI (FINLANDIA) - Netta svolta a destra del Parlamento finlandese dopo le elezioni che si sono svolte ieri nel Paese. Al primo posto ci sono i conservatori guidati dall'ex Ministro delle Finanze Jyrkki Katainen, che hanno superato il 20%, seguiti dai socialdemocratici al 19,1% e dalla sorpresa, i "veri finladesi" (Perus suomalaiset), che sono arrivati al 19%. Si tratta di un partito nazionalista, politicamente collocabile all'estrema destra, euroscettico ma che attira molto i giovani finlandesi. Alle elezioni del 2007 arrivarono solo al 4%, ma negli ultimi anni la crisi economica - come succede sempre, storicamente - ha spostato moltio consensi da quella parte. La vera sconfitta invece è l'ex Primo Ministro, leader del partito centrista, Mari Kiviniemi, che si è fermata al 15%, un vero crollo rispetto al 2007.
Ora si dovrà decidere come formare il governo di coalizione e chi farvi partecipare, ma è difficile pensare che gli euroscettici non possano entrarci. E questo avrebbe serie conseguenze. Infatti, la campagna elettorale del Perus suomalaiset è stata basata su toni simili a quelli leghisti: odio contro l'immigrazione straniera; i Paesi del resto dell'Europa, in particolare quelli dell'Europa mediterranea, qualificati come pigroni sfaccendati che vivono sulle spalle dei Paesi ricchi ed industriali dell'Europa del Nord (a qualcuno questo ricorda qualcosa? ndr) e così via. Il primo obiettivo è il piano di aiuti per il Portogallo: per l'approvazione serve il voto positivo di tutti i Paesi. E basta il no di un solo Paese (quindi della Finlandia) per bloccare tutto. E la cosa preoccupa molto Bruxelles, che teme ripercussioni sull'euro.

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di Antonio Rispoli
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