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Romney: "Ancora un giorno e l'America tornerà a ruggire"

Elezioni Usa, Obama: "Il voto è una scelta di fiducia"

Quasi tutti i sondaggi segnalano la vittoria del presidente

Elezioni Usa, Obama: 'Il voto è una scelta di fiducia'
05/11/2012, 20:50

NEW YORK – Inizia il conto alla rovescia per la tanto attesa apertura delle urne per la corsa alla Casa Bianca.

Secondo le ultime rilevazioni dei sondaggi, il Presidente uscente Barack Obama sta recuperando la scalata per la vittoria sul fronte del numero dei grandi elettori.

Secondo le stime elaborate dal sito specializzato RealClearPolitics.com, il Presidente americano del partito democratico avrebbe in tasca 303,68 in più rispetto al repubblicano Mitt Romney.

Mentre sta calando il sipario sulla campagna elettorale, non si placano le ultime mosse e si mettono in atto le ultime strategie.

E così che Romney continua: “Se non cambiamo, andiamo verso una nuova recessione: giorni migliori sono davanti a noi e un futuro migliore può iniziare a breve”.
E alle polemiche del suo presunto disinteresse verso il famoso 47%, Romney ribadisce: “Io rappresento e rappresenterò un'intera nazione”.

Intanto in Florida, il partito democratico si è infatti rivolto ad un tribunale per chiedere di riaprire i termini dell’early voting, che terminava sabato.

La straordinaria affluenza, in particolare nelle contee di Miami-Dade e di Broward, avrebbe infatti reso impossibile a molti di esercitare il proprio diritto di voto. I repubblicani, che controllano lo Stato, avevano recentemente ridotto il periodo del voto anticipato da 14 a 8 giorni.

Altro scontro legale si sta per creare nell’Ohio, dove i repubblicani si rivolgeranno al tribunale per chiedere di sostenere forme di identificazione maggiormente rigide per coloro i quali si presenteranno per votare.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20:50 DI EMANUELE DE LUCIA

"Queste elezioni non sono solo una scelta di politiche diverse, ma una scelta di fiducia" è il messaggio che il presidente Barack Obama ha mandato agli elettori alla vigilia del voto. "Le idee del governatore Romney le abbiamo provate e non hanno funzionato - ha detto Obama -. Io lotto per la libertà degli americani". Parole patriottiche e con un tema al di sopra degli altri, l'occupazione: "Gli americani non dovrebbero combattere per avere un posto di lavoro. A volte è necessario lottare per i principi". Vicino al presidente, si è rifatto sentire il cantante Bruce Springsteen, che ha accompagnato Obama durante il rush finale della campagna elettorale sul palco di Madison, in Wisconsin: "Di solito a quest'ora sono in pigiama, votiamo per l'uomo che ha preso Osama. Andiamo a votare avanti e lontano. Sarà fantastico sentire la forza della vostra voce e il vostro voto domani".

Sull'altro versante politico, il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney e la moglie Ann voteranno domani in Massachussetts a Belmont, in Beach Street poco dopo le 8:30 del mattino, come hanno fatto sapere in un comunicato inviato attraverso gli organizzatori della campagna elettorale di Romney. Barack e Michelle Obama, invece, hanno già votato il mese scorso nella loro città a Chicago ed è stata la prima volta che un presidente americano votasse in anticipo. Nonostante i sondaggi, Romney si sente forte e ha affermato: "Ancora un giorno e l'America tornerà a ruggire. Non vedo l'ora di iniziare a lavorare". L'ex candidata alla vicepresidenza, Sarah Palin ha formalmente invitato i suoi sostenitori ad andare alle urne per il candidato repubblicano. La settimana scorsa il suo entourage aveva donato 5 mila dollari alla campagna di Romney. Sarah Palin ha lanciato il suo sostegno dalla propria bacheca Facebook in un lungo messaggio sull'importanza della tornata elettorale: "Per favore, martedì votate per Mitt Romney e i conservatori di buon senso candidati nei vostri Stati".

Quasi tutti i sondaggi concordano su una probabile vittoria di Obama. Nate Silver, guru del New York Times assegna l'86,3% di chance al presidente, che dovrebbe conquistare 307 grandi elettori, quando ne bastano 270 per vincere. Center for Politics dell'Università della Virginia prevede che 290 grandi elettori voteranno per il presidente, mentre 248 per il rivale repubblicano.

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di Rosa Alvino
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