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Nuota coperta da capo a piedi, ma non basta

Elham, la nuotatrice iraniana non apprezzata dai suoi dirigenti


Elham, la nuotatrice iraniana non apprezzata dai suoi dirigenti
08/07/2013, 11:33

TEHERAN (IRAN) - Elham Asgari è una nuotatrice di 32 anni, con capacità non indifferenti, se potesse concorrere alla pari con le colleghe di altre nazioni. E invece, essendo iraniana, deve nuotare con un particolare abbigliamento: una tuta da sub integrale, coperta da un camicione lungo fino ai piedi, più una cuffia nera, coperta da un foulard. Ovviamente il camicione e il foulard, appena in acqua, si appesantiscono ostacolando non poco l'azioen di braccia e gambe. 
Nonostante questo, Elham non rinuncia alle gare che si tengono in mare aperto, alla ricerca di nuovi record da battere. Nonostante gli ostacoli che i dirigenti della sua stessa federazione le pongono. L'ultimo caso lo scorso giugno. Elham aveva nuotato i 20 Km. in mare aperto, nel Mar Caspio, in meno di 6 ore, stabilendo un nuovo record nazionale. Record che non le è stato riconosciuto, dato che, dopo la gara, la federazione iraniana ha ritoccato le regole, stabilendo che la distanza giusta era quella dei 18 Km. E quindi invalidando il record sui 20 Km. 
La cosa non le è piaciuta e quindi la nuotatrice ha denunciato la discriminazione di cui è vittima in un video postato su Youtube. Per questo è stata intervistata dal Guardian, dove ha insistito sulla sua lotta di chiedere che il nuoto sia accettato come sport femminile.
E' una delle tante contraddizioni dell'Iran: tanto all'avanguardia su molti aspetti tecnologici e così legato ad antiche tradizioni come quello di limitare certi sport ai soli uomini.  

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di Antonio Rispoli
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